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cronaca

Viaggi, turismo e lavoro. Italia o estero? Dove e come ci spostiamo

Nel 2016, per la prima volta dopo sette anni, aumentano il numero di viaggi e pernottamenti effettuati dai residenti in Italia. Sono 66 milioni e 55 mila i viaggi con pernottamenti, con una variazione positiva rispetto all’anno precedente di +13.7%. Questo quanto emerge dall’ultimo report sui viaggi e le vacanze in Italia e all’estero, pubblicato dall’Istat il 31 marzo scorso.

Un segnale incoraggiante, visto che i viaggi degli italiani erano in diminuzione sin dal 2007. Una decrescita costante interrotta solo da un leggero aumento tra il 2011 e il 2012. Un trend che ha interessato in questi 10 anni non solo i viaggi per motivi di svago, ma anche gli spostamenti per motivi di lavoro. 112’810 nel 2007, solo 30’202 nel 2016. I viaggi per motivi di lavoro si sono mantenuti sostanzialmente stabili rispetto al 2015, circa 6.7 milioni.

I viaggi per motivi di vacanza sono circa il 90% del totale. Le vacanze brevi, ovvero quelle comprese tra le 3 notti di pernottamento, sono stimate in 29.3 milioni, con una crescita del 20.7% rispetto al 2015. In aumento anche le vacanze più lunghe, pari a 29,9 milioni, incrementatesi dell’11.3%. Il 45% dei viaggi e il 77% delle notti trascorse in viaggio nel corso nel 2016 riguardano vacanze lunghe, quelle di 4 o più notti.

 

 

Italia o Estero? Dove vanno gli italiani

Nella grafica le località più visitate sono organizzate sulla “Tourist Line” (verde) e “Workers Line” (rossa), in ordine decrescente. Nel box a sinistra vengono comparati i viaggi verso le regioni italiane per motivi di vacanza e lavoro, in quello di destra i paesi europei. Il box inferiore si concentra sulle due nazioni più visitate per quanto riguarda il resto del mondo. Le percentuali sono calcolate sul totale dei viaggi per ogni rispettivo settore. Le percentuali relative alle regioni Italiane rispetto al 100% dei viaggi in Italia, quelle dei paesi europei rispetto al totale dei viaggi verso paesi europei e così anche per il resto del mondo.

L’82.8% dei viaggi effettuati nel corso del 2016 hanno avuto come destinazione una località italiana. Il Nord si conferma l’area del paese di maggior attrattiva, con il 44.1% dei viaggi. Non solo per motivi di lavoro (45.9% dei viaggi). Anche per le vacanze gli italiani scelgono le regioni del nord, soprattutto se si tratta di brevi soggiorni. Il sud registra quote più elevate del centro per quanto riguarda i soggiorni lunghi, 26% del sud contro il 15.3% del centro, mentre per vacanze brevi i risultati si ribaltano, visto che si registra un 15.4% per il Mezzogiorno contro il 22.7% del centro Italia.

Le regioni italiane più visitate sono Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio e Trentino Alto-Adige. Queste hanno accolto nel 2016 circa il 56% dei viaggi interni effettuati dai residenti. Per le vacanze in testa l’Emilia-Romagna, col 12.9%, che precede il Veneto (9.6%) e la Toscana (9.4%). Nelle prime sei posizioni si collocano anche altre due regioni del nord Italia, la Lombardia e il Trentino Alto-Adige, entrambe al 7.7%. Al quarto posto il Lazio con l’8%. Per lavoro si viaggia soprattutto in Lombardia e Lazio, dove si concentra quasi il 34% dei viaggi per motivi lavorativi effettuati da residenti nel corso del 2016 (20.7% la Lombardia, 13.2% il Lazio).

Per le vacanze all’estero gli italiani scelgono Francia e Spagna, rispettivamente 13.1% e 11.2%. La Spagna torna in testa in caso di vacanze lunghe, col 12%, mentre la Francia è la meta preferita per soggiorni brevi. Al terzo posto l’Austria (7.1%) che precede le vicine Croazia (6.2%) e Albania (5.7%). La Germania si conferma invece il paese più visitato per lavoro (17.4%). Gli italiani viaggiano molto per motivi lavorativi anche nel Regno Unito (14.1%), Francia (12.8%), Paesi Bassi (7.7%), Spagna (6.9%) e Austria (4.7%).

Tra le mete extra-europee, gli Stati Uniti sono la nazione preferita per le vacanze lunghe (16,4%), mentre per quelle brevi la vicina Tunisia raggiunge il 2.3%. La Cina è invece al primo posto per i viaggi di affari per il secondo anno consecutivo, con l’8.4%.

I mezzi di trasporto

Le percentuali relative ai mezzi di trasporto che compaiono in grafica si riferiscono al 2016.

L’auto si conferma il mezzo di trasporto più utilizzato anche nel 2016, con un totale di 64.7%, staccando nettamente aereo (16.1%) e treno (10.3%). Percentuale che sale se si considerano i viaggi per vacanze, fino al 67.6%, mentre scende al 34.7% per motivi di lavoro. Per quanto riguarda i lavoratori si riduce di molto il gap con l’aereo, che raggiunge una percentuale del 28.7%, a soli 6 punti percentuali dell’automobile.

Il treno viene scelto in quasi un quinto dei viaggi di affari (19,1%). L’utilizzo del pullman è invece simile sia per i viaggi di lavoro che per le vacanze. In entrambe le tipologie di viaggio il pullman registra il 3% del totale dei viaggi.

Ultimi commenti
  • Nicola |

    Salve, lieto di conoscervi, stò seguendo alcuni blog sui viaggi e debbo dire che gli Italiani sono sempre un popolo di ricercatori, anche se le affluenze cambiano da località ad uso del viaggio. Si viaggia, noto molto, anche per lavoro, e i dati credo che siano anche di maggiore affluenza visto che esiste adesso questo nuovo movimento per scoprire l’Europa e il work-progress. Vi auguro una buona attività con questo web on line e buon inizio di settimana. Se volete dare una sbirciatina al mio sito volentieri, grazie.

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