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economia

Quanti non pagano l’assicurazione dell’auto? Scopri la mappa dei Comuni

Crisi, tariffe alte, illegalità diffusa. Si sa da anni che in Italia circolano milioni di veicoli senza assicurazione obbligatoria. Quel che finora non si è saputo, ma solo intuito, è che questa evasione si concentra prevalentemente al Sud. Ma il dato veramente nuovo e inquietante è un altro ancora: in alcuni comuni di provincia, specie in Campania, risulta scoperto anche un autoveicolo su due.

Qualche esempio? A Striano e a Qualiano, in provincia di Napoli, il 46% non risulta assicurato. Napoli in effetti è la provincia meno “assicurata”: su un totale di 1,2 milioni di veicoli il 25,6% appare scoperto. Seguono nella classifica Castel Volturno (Caserta) e San Michele Salentino (Brindisi) entrambi al 42%, Spicca in cima alla classifica il caso di Oldenico, in provincia di Vercelli. Sembrerebbe un errore statistico, ma in realtà parliamo di un piccolo Comune di 256 abitanti con 303 veicoli circolanti. Ebbene, il 49% non è assicurato. Analizzando meglio il dataset, scopriamo che 150 auto non assicurate potrebbero appartenere a uno stesso proprietario. Il che suggerisce che forse qualche cosa non torna: potrebbe essere il classico caso di intestazione fittizia di più veicoli (spesso utilizzati anche a scopi criminali) a una stessa persona, di solito nullatenente e difficilmente reperibile. Fenomeno noto da vent’anni, per il quale tra il 2009 e il 2010 sono state anche introdotte norme di contrasto, evidentemente non ancora risolutive.

A livello nazionale, la quota di autoveicoli non assicurati risulta del 13%. In valore assoluto, ci si avvicina ai cinque milioni, uno in più dei quattro rilevati fino all’anno scorso.

Tutto questo si ricava dagli open data su tutto il parco pubblicati da poco dalla Motorizzazione. Sono aggiornati a febbraio scorso, motivo per cui sono stati considerati i soli autoveicoli (in prevalenza, autovetture, autocarri e bus): in inverno molto motoveicoli vengono lasciati in garage senza assicurazione, per cui le cifre sarebbero falsate. Non sono però stati esclusi gli altri esemplari che potrebbero non essere assicurati perché non circolano; parliamo di quelli che risultano non revisionati e di quelli sottoposti a fermo o sequestro. Dunque, la quota reale di evasione potrebbe essere stata sovrastimata.

Nella sovrastima vanno aggiunti i veicoli in giacenza da commercianti del settore e quindi in attesa di essere rivenduti d’occasione: in questi casi, normalmente, il precedente proprietario trasferisce la sua polizza sul nuovo mezzo che eventualmente acquista o la estingue e il commerciante, se ha necessità di circolare, lo fa con la targa prova. Ciò può sfavorire nelle statistiche centri ad alta densità di operatori che trattano usato nazionale, come accade a San Michele Salentino e in altre zone di Campania e Sicilia, rispetto a quelli in cui sono più diffuse le importazioni parallele (gli esemplari in giacenza non risultano ancora immatricolati in Italia). Ma va detto che in questo periodo sono tornate a livelli molto alti le “chilometri zero” in vendita dai concessionari ufficiali e questo è un fenomeno che si fa sentire soprattutto nei centri maggiori, anche del Nord. Ciò attenua le differenze con quelli dove si tratta l’usato nazionale (e comunque aumenta la sovrastima dell’evasione Rc auto).

La Motorizzazione fornisce direttamente i dati relativi al parco circolante, traendoli dall’Archivio nazionale veicoli, nel quale ciascun esemplare viene inserito nel momento in cui viene immatricolato per la prima volta in Italia. I dati relativi alla copertura assicurativa provengono invece dall’Ania, l’associazione delle assicurazioni, che poi è tenuta a passarli alla Motorizzazione. La banca dati Ania è popolata direttamente dagli agenti assicurativi è solo dal 2012 ha iniziato ad assumere – e nemmeno completamente – un valore probatorio. Per questo va considerata ancora “in rodaggio”.

 

La mappa provinciale con la percentuale delle auto non assicurate l’abbiamo realizzata analizzando gli open data del Ministero dei Trasporti. dei veicoli circolanti Questo dataset contiene il parco circolante dei veicoli su strada (categorie Autoveicoli e Motoveicoli, sono quindi esclusi i ciclomotori) diviso per regione estratto dall’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Motorizzazione. Si tratta di un database che fotografa la situazione al 25 febbraio 2017 dei principali dati tecnici di 51.448.065 autoveicoli e motoveicoli registrati nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione.  Per rendere più precisi le elaborazioni ci siamo concentrati solo sugli autoveicoli per trasporto persone, solo quelli immatricolati nelle date sotto riportati. Geolocalizzando le informazione sul territorio italiano abbiamo realizzata questa cartina interattiva che può essere navigata per Comune e per provincia. Anche in questo caso abbiamo escluso i Comuni che hanno meno di venti auto registrate per significatività statistica (ma sono stati considerati per la media Italia), i Comuni che hanno cambiato provincia, si sono fusi, etc… e per questo motivo risultano in fondo alle statistiche (si tratta di una ventina in tutto) e dei veicoli senza data (ovviamente, prendiamo solo le date presenti nell’Info Data). I dataset così ripulito può essere filtrato per numero di veicoli registrati. Cliccando ogni singola regione si può apprezzare la percentuale e il numero totale, anche per dare una misura delle dimensione di veicoli che “dragano” la provincia. Il dato più interessante però al di là dello spaccato territoriale che vede un sud più rosso (meno veicoli assicurati) e un nord più rosa, è quello legato al dato in media. Scopriamo infatti che in Italia il 12% della auto non hanno assicurazione. Il che non è poco. Dataviz @andreagianotti 

 

 

Per essere precisi. Il dataset contiene. Categoria A – gli Autoveicoli: autoveicolo in servizio pubblico di linea integrativo, autoveicolo uso esclusivo di polizia, autovettura per trasporto di persone, autobus per trasporto di persone, autocarro per trasporto di cose, autocaravan, autoveicolo per uso speciale, trasporto specifico di persone con mobilità ridotta, autoveicolo per il trasporto promiscuo di persone/cose, trattore stradale per rimorchio, trattore per semirimorchio.

•Categoria M – i Motoveicoli: quadriciclo per trasporto di persone, quadriciclo per trasporto di cose, quadriciclo per uso speciale, quadriciclo trasporto specifico, motoveicolo uso esclusivo di polizia, triciclo per trasporto promiscuo, triciclo per uso speciale, triciclo per trasporto specifico, motociclo per trasporto persone, triciclo per trasporto cose, triciclo per trasporto di persone.

Il dataset contiene 44.353.086 Autoveicoli e 7.094.979 Motoveicoli con informazioni sul comune di residenza dell’intestatario, alcuni dati tecnici del veicolo come la marca, la cilindrata, la massa complessiva (peso in Kg), il tipo di alimentazione del motore, la data di immatricolazione, le emissioni CO2 del veicolo, la classe ambientale di appartenenza (categoria Euro) di autoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6) e motoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, Euro 2, Euro 3) definita dalle direttive europee rispettate nell’anno di produzione e che è riportata nel libretto di circolazione.

(Testo di Maurizio Caprino e Luca Tremolada) 

Ultimi commenti
  • riccardo |

    Buongiorno
    ho un problema forse dovuto alla mia scarsa capacita di usare excell
    Se il scarico il file Piemonte/torino/fiano vedo un numero di veicoli e motocicli intorno alle 700 unità
    Mentre se filtro direttamente dalla pagina principale: PROVINCIA e poi COMUNE ottengo circa 1700 ricorrenze
    Dove sto sbagliando?
    Grazie per un commento

  • giovanni |

    L’unica cosa ovvia è che al crescere del premio assicurativo diminuiscono i veicoli assicurati.
    Apartheid tutta italiana.

  • valeria |

    ma come non si è saputo fin’ora che i veicoli non assicurati principalmente stanno al sud, io lo so da decenni… invece so solo da qualche anno che le assicurazioni detengono un database dei veicoli assicurati, siccome mi aveva sfregato la fiancata un autotrasportatore che ho inseguito per prendere giù la targa: la mia assicurazione mi riferì che il soggetto non era assicurato. Feci pure la visura al PRA per sicurezza, per controllare anche con il nome del proprietario,niente da fare. Occorreva fare causa, ma siccome la mia auto aveva 10 anni ho lasciato perdere, perché poi ne avrei comprato a breve una nuova. Sarebbe stata comunque una causa persa. Quindi se ci sono i dati del PRA, e i dati dei veicoli assicurati, mi parve ovvio che volendo si avrebbero potuto multare i trasgressori, invertendo l’onere della prova. non si vuole fare. a parole si combatte l’evasione, nei fatti si protegge non mettendo in atto i rimedi possibili tecnicamente.

  • santo valente |

    Rimango di stucco. Siamo in Europa o in un paese del terzo mondo? Sembra tutto una irresponsabilità a tutti i livelli. Viene il sospetto di collusioni, di coperture, di politici corrotti, di ordini dall’alto. Perchè, se uno su due non è assicurato, bastano pochi agenti sulla strada e si sequestrano i veicoli uno dietro l’altro. Uno, che ha bisogno della macchina, che comunque costa. se sa che il veicolo gli viene sequestrato, a parte la multa, non ci pensa due v0lte ad assicurarsi. Comunque appare anche evidente che al sud non c’è senso civico e che degli altri niente importa. Un gran brutto quadro

  • Dario |

    “Quel che finora non si è saputo, ma solo intuito”? E’ questo uno dei mali peggiori del belpaese. Se i “media” invece di raccontarci un giorno si e l’altro pure che tutto va bene madama la marchesa iniziassero a dirci come funziona il paese reale, forse qualcosa cambierebbe. A incominciare da una classe politica mafiosa nemica di coloro che l’ha eletta. E magari “spingendo” per il vincolo di mandato… argomento tabù che metterebbe a rischio le fondamenta dello stato: la menzogna!

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