Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
economia

L’eredità economica per Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti

usa

Dicono che l’abbia scritto di proprio pugno, anche se avrebbe consultato precedenti illustri quali Ronald Reagan. C’è da credere alla prima affermazione. Qualunque traccia di ottimismo reaganiano, se c’era, è rimasta sulla carta. Dai microfoni è risuonata invece un’invettiva economica e sociale ispirata apertamente all’American First, l’America prima di tutto, e forse tra le righe all’America contro tutti. Una promessa di rivalsa del cuore del Paese contro chi l’avrebbe fermato, impoverito e dimenticato – un asse del male che comprende l’élite di Washington come imprese traditrici e Paesi esteri – al posto di appelli o progetti per superare divisioni, ferite e sperequazioni.

Articolo del 21 gennaio 2017 sul Sole 24 Ore
Ultimi commenti
  • Santolo Cannavale |

    Il mio commento a margine dell’articolo de Il Sole 24Ore: Gli Stati uniti hanno attualmente un debito pubblico di circa 20.000 miliardi di dollari e noi italiani sappiamo bene cosa vuol dire avere una tale esposizione debitoria, seppur rapportata al PIL: si diventa prigionieri dei tanti investitori.
    Il debito pubblico americano per circa il 40 per cento è nelle mani di cinesi, giapponesi ed altri (governi ed acquirenti privati) ed il neo-Presidente Trump dovrà tenere ben conto di questa delicata emergenza finanziaria che, in caso di logoramento delle sue relazioni internazionali, potrebbe causare una forte ricaduta negativa sulla credibilità dell’”Azienda America” e sulla capacità del dollaro di essere punto di riferimento per le transazioni commerciali e finanziarie internazionali, cosa che oggi avviene abitualmente, senza destare preoccupazioni negli operatori circa la validità e solvibilità della moneta USA.
    Compra e assumi America! Si capirà presto se siamo in presenza di una “teoria” – adottata dal nuovo Presidente USA – realizzabile o del più grande bluff del 21° secolo!
    Se il PIL americano (ricchezza prodotta in un anno e ben distribuita tra lavoratori/consumatori) schizzerà all’insù, il problema dell’indebitamento sarà relativamente meno “invasivo” e tutto filerà liscio.
    In caso contrario, la “teoria donaldiana” dovrà essere, nel migliore dei casi ed americani permettendo, rivista ed aggiornata!
    Sàntolo Cannavale

  • Santolo Cannavale |

    Gli Stati uniti hanno attualmente un debito pubblico di circa 20.000 miliardi di dollari e noi italiani sappiamo bene cosa vuol dire avere una tale esposizione debitoria, seppur rapportata al PIL: si diventa prigionieri dei tanti investitori.
    Il debito pubblico americano per circa il 40 per cento è nelle mani di cinesi, giapponesi ed altri (governi ed acquirenti privati) ed il neo-Presidente Trump dovrà tenere ben conto di questa delicata emergenza finanziaria che, in caso di logoramento delle sue relazioni internazionali, potrebbe causare una forte ricaduta negativa sulla credibilità dell’”Azienda America” e sulla capacità del dollaro di essere punto di riferimento per le transazioni commerciali e finanziarie internazionali, cosa che oggi avviene abitualmente, senza destare preoccupazioni negli operatori circa la validità e solvibilità della moneta USA.
    Compra e assumi America! Si capirà presto se siamo in presenza di una “teoria” realizzabile o del più grande bluff del 21° secolo!

Suggeriti