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economia

Disoccupazione giovanile. 37,9% in Italia, in Europa la media è del 22%

37,9%, è il tasso di disoccupazione giovanile in Italia

22%, è la percentuale media di disoccupazione giovanile nell’Eurozona

19,4%, è il tasso di disoccupazione giovanile avuto in Italia nel 2007, uno dei tassi più bassi mai registrati

Uno dei grandi problemi del nostro Paese è sicuramente la disoccupazione giovanile (15-24 anni), un male non solo economico ma anche psicologico e culturale per i giovani italiani. Le cause della disoccupazione sono ricondotte al sistema scolastico, ai cattivi collegamenti fra scuola e impresa, ad una diffusa mentalità anti-impresa e alla criminalità organizzata.

Secondo una rilevazione datata dicembre 2015,  il tasso di disoccupazione in Italia è del 37,9%, in Germania del 7%, in Grecia del 48,6%. Il tasso medio dell’Eurozona è del 22%. Nel 2007 il nostro Paese ha avuto un livello di disoccupazione molto basso (disoccupazione giovanile al 19,4%, disoccupazione totale al 5,9%) a dimostrazione del fatto che l’euro, adottato già da tempo, non rientra tra i fattori che influenzano l’occupazione.

Tratto da Il Sole 24 ORE del 07/02/2016, pagina 14

Ultimi commenti
  • Vincenzo |

    Con il jobsact e con l articolo 18, il prossimo anno arriviamo…. PRIMI.

  • GIUSEPPE CASTRONOVO |

    DALLA FUCINA DI IDEE DELLA LEOPOLDA
    NUOVA FIGURE PROFESSIONALI PER COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE

    Totò: amici…la politica non finisce mai di stupirci!
    Marco: in che senso?
    Totò: ancora una volta tenta di smentire le vecchie teorie economiche secondo cui non sia la politica a creare nuove figure professionali.
    Dino: come mai sta riflessione?
    Totò: ho letto che il finanziere Davide Serra, molto vicino al nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi, propone di superare la disoccupazione con quella che lui chiama la “politica dell’autoassunzione”.
    Giacomo: spiegaci meglio il tuo pensiero.
    Totò: veramente non è il mio ma quello di Davide Serra il quale uscendo dalla Leopolda precisando meglio il suo pensiero ha detto che “se ogni persona si autoassumesse e si pagasse uno stipendio, non saremmo a questo punto”.
    Giacomo: geniale davvero! Non comprendo perché Renzi non lo metta in pratica.
    Totò: e non è, amici miei, finita qui.
    Giacomo: in che senso?
    Totò: questa del Serra, da me ora esposta, non è stata l’unica idea elaborata alla Leopolda.
    Marco: illustracele pure.
    Totò: dovete sapere che lo stesso Serra ha escogitato anche decine di nuove figure professionali.
    Giacomo: tipo?
    Totò: ricordo tra le altre: il prementone, il farfallone, lo svallone, il pisiambolo, il minute-man, il mustformer.
    Sempre il Serra, rispondendo ad un giornalista, ha poi detto che “sono tutti contenitori nuovi di zecca, adesso tocca ai ragazzi riempirli di contenuti”
    Giacomo: mi sa che il nostro Renzi con qualche decina di migliaia di farfalloni, pisiamboli, svalloni, in giro a difendere la sua riforma costituzionale, potrà fare a meno dell’appoggio dell’Associazione Partigiani Italiani perché ha già bell’ e vinto il referendum costituzionale.
    (Dai dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
    gcastronovo.blogspot.it

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