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Le notizie raccontate con i numeri

27 Febbraio 2015

Ripresa fragile ma tra gli Italiani aumenta la fiducia. In Germania diminuisce la disoccupazione (4,7%)

scritto da Infodata

Migliora la fiducia di famiglie e imprese italiane mentre la Germania riduce ancora la disoccupazione e la porta al 4,7% (4,4% per le donne), in un clima anche qui migliorato per i consumi. Gli indici elaborati dall’Istat per il mese di febbraio indicano un netto miglioramento nella valutazione della situazione attuale e nelle aspettative di quasi tutti gli operatori economici. Mentre in Germania diminuisce la disoccupazione - in un anno sono stati creati più di 400mila posti di lavoro - e aumentano le spese al consumo e le spese per investimenti e costruzioni, in Italia si respira un'aria di maggior fiducia, nonostante la ripresa...

27 Febbraio 2015

Il debito pubblico di Atene tocca i 330 miliardi di euro (180% del Pil).

scritto da Infodata

«Il debito è un problema importante, ma non necessariamente quello principale. Bisogna creare competitività e crescita che ne permetteranno il rimborso, magari riducendo i tassi d’interesse e aumentando le maturità, purché ci sia un buon programma economico». Con queste parole Jean-Claude Trichet, ex presidente della Banca centrale europea, esprime l'importanza per la Grecia del recupero di un equilibrio finanziario, della competitività e della creazione di occupazione per il risanamento economico. Attualmente il debito pubblico greco ammonta a 330 miliardi di euro, pari al 180% del Pil, di cui il 43% (142 miliardi di euro)...

26 Febbraio 2015

Industria, in dieci anni sono diminuiti i distretti ma aumenta la dimensione

scritto da Luca Tremolada

Sono 141 i distretti industriali identificati dall'Istat a partire dai sistemi locali del lavoro (SLL) sulla base dell'analisi della loro specializzazione produttiva, come emerge dai dati delle unità economiche rilevati nel 2011 attraverso il 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi. Rispetto al 2001, il numero di distretti industriali diminuisce di 40 unità. Come ricorda l'Istat i distretti industriali costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del Paese, in termini sia di numero di SLL (il 23,1% del totale), sia di addetti (il 24,5% del totale), sia di unità locali produttive (il 24,4% del totale)....

26 Febbraio 2015

La ripresa economica spagnola: Pil in crescita del 2,4%. Disoccupazione in calo del 3,6%

scritto da Infodata

Il governo spagnolo insiste sulla riduzione della tasse sul lavoro. Con due obiettivi, come ha spiegato il premier Mariano Rajoy in Parlamento: «Sostenere la creazione di nuovi posti nelle imprese e allo stesso tempo ridurre la precarietà favorendo i contratti a tempo indeterminato». Uno dei punti cardine della ripresa economica spagnola è la lotta alla disoccupazione, essendo uno dei problemi più gravi del Paese che ha visto un tasso del 24,3% nel 2014, uno dei più alti d'Europa. La Commissione europea prevede, però, forti miglioramenti nei prossimi tempi e una decrescita di circa due punti percentuali per anno, arrivando al...

26 Febbraio 2015

Le previsioni della Commissione Ue per il 2016: migliora il deficit pubblico ma il debito rimane a livelli di guardia (132% del Pil)

scritto da Infodata

La Commissione Ue non aprirà la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia. La correzione dei conti 2015 prevista dalla Legge di stabilità è sufficiente. La Francia dovrà ridurre il deficit sotto il 3% entro il 2017. La Germania deve aumentare gli investimenti per contenere l’attivo estero. Draghi: il Qe continuerà finché l’inflazione non risalirà. La Commissione europea promuove le manovra dell'Italia, ma resterà "sorvegliata speciale" insieme a Francia e Spagna, Paesi che hanno un deficit ancora troppo alto. Sono previsti miglioramenti soprattutto per Italia e Spagna, per cui si attende una diminuzione del rapporto...

25 Febbraio 2015

Parte male il commercio fuori dall'Europa: indicatori tutti in negativo. Pesa l'energia

scritto da Luca Tremolada

Partenza falsa per l’export extra Ue: tutti gli indicatori sono negativi. Nel mese di gennaio l’arretramento è totale: -2,4% rispetto al mese di dicembre e -3,5% rispetto al gennaio 2014. Ancora una volta, secondo la rilevazione dell’Istat, sul banco degli imputati è soprattutto la voce “energia”,: secondo l’Istituto di statistica, infatti, la flessione congiunturale delle vendite (quella confrontata con il mese precedente) è dovuta in particolare all’energia (-18,5%) e ai beni strumentali (-2,7%). Qui l'articolo di Carlo Andrea Finotto Fonte: Istat. Dataviz: Andrea Gianotti.

25 Febbraio 2015

I numeri della crisi greca: dopo il crollo è prevista una crescita del Pil del 5%

scritto da Infodata

L’economia greca negli ultimi anni ha registrato un crollo del 25% del Pil e una crescita esponenziale della disoccupazione e del debito. Nonostante le polemiche è stata tenuta in vita dai piani di bailout con i quali l’Europa e il Fondo monetario internazionale hanno versato prestiti per 240 miliardi complessivi. In mancanza di una proroga del piano di salvataggio, probabilmente le autorità greche avrebbero dovuto per prima cosa introdurre dei controlli ai movimenti di capitale. La fuga dai depositi bancari ha conosciuto un'accelerazione. Dalla fine dell’anno scorso sono stati ritirati circa 25 miliardi. Nel grafico di...

25 Febbraio 2015

Agricoltura, la mappa di carne, frutta e verdura in Europa. Scopri chi produce cosa

scritto da Luca Tremolada

Chi produce più pomodori in Europa? Da dove viene il grosso della carne bovina? Verrebbe da rispondere Italia alla prima domanda e Irlanda alla seconda. In realtà entrambe le risposte sono false. Per scoprire chi produce cosa abbiamo preso i dati da Eurostat e diviso la produzione in valori assoluti e pro capite. Nel primo caso si possono evincere i grandi produttori. Nel secondo le vocazioni agricoli delle singole nazioni. Di seguito qualche date rilevante: In Europa nel 2013 sono stati prodotti 305 milioni di tonnellate di cereali. La Francia  controlla il 22% di questo mercato, seguita da Germania (16%) e Polonia (9%)....

25 Febbraio 2015

Economia e società digitali: Italia soltanto al 25° posto in Europa

scritto da Infodata

Peggio dell’Italia fanno solo Grecia, Bulgaria, Romania. La fotografia dello scontento 2.0 della Penisola traspare impietosa dal nuovo indice dell’economia e della società digitali (Desi - Digital economy and society index) messo a punto dalla Commissione Ue. A conti fatti e mettendo insieme 33 indicatori racchiusi in 5 macrocategorie (connettività, competenze digitali, attività online, integrazione delle tecnologie digitali, digitalizzazione dei pubblici servizi) l’Italia finisce per essere 25esima sui 28 Paesi dell’Ue. Nel ranking dell'Europa digitale l'Italia si posiziona tra gli ultimissimi Paesi, con un punteggio...

25 Febbraio 2015

Imprese nei distretti industriali: prevista una crescita del 3,2% nel biennio 2015-2016.

scritto da Infodata

Attesa, annunciata e rimandata da anni, la ripresa economica è ormai una realtà per le imprese dei distretti industriali italiani, che hanno ripreso a crescere (dell’1% circa) già nel biennio 2013-2014, mentre le imprese non distrettuali ancora registravano un lieve arretramento. E che  rafforzeranno nel prossimo biennio tale crescita, con un incremento medio annuo del 3,2%, tanto da recuperare quasi completamente, già alla fine del 2015, i livelli di fatturato del 2008, per poi superarli nel 2016. Grazie alla loro capacità di fare innovazione, di esportare e fare investimenti all'estero, le imprese distrettuali italiane sono...