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Le notizie raccontate con i numeri

23 Gennaio 2015

Un nome non banale per il bebè? Ecco i più popolari degli ultimi sette anni

scritto da Luca Tremolada

Sofia, Giulia e Aurora se è femmina e Francesco, Alessandro e Andrea se è maschio. Il 2013 è andato così per i neonati italiani. Veramente è dal 2010 che questi tre nomi di maschio restano in cima alla classifica. Solo nel 2009 Matteo è entrato in terza posizione per scompaginare un po' le abitudini. Per le femmine gli italiani hanno più fantasia anche se Sofia e Giulia sono saldamente nei primi due posti da sette anni. Istat ogni anno pubblica un rapporto con i 30 nomi più diffusi in Italia. Quest'anno poi ha pubblicato anche un contatore rivela in pochi secondi quanto è popolare un nome o l'altro. Noi ci siamo...

22 Gennaio 2015

Conviene diventare dottori di ricerca? Nove su dieci trovano lavoro

scritto da Luca Tremolada

I risultati nella seconda rilevazione censuaria sui dottori di ricerca, condotta nel 2014 dall'Istat non lasciano molti dubbi. Diventare dottori di ricerca costa sacrifici ma conviene. Nel 2014, a quattro anni dal conseguimento del titolo (2010), lavora il 91,5% dei dottori di ricerca mentre è in cerca di un lavoro il 7%. A sei anni dal conseguimento del titolo (2008) lavora invece il 93,3% (un valore ancora molto elevato e solo in leggera diminuzione rispetto all'edizione precedente) e cerca un lavoro il 5,4%. L'occupazione, si legge inoltre nel documento Istat,  è elevata in tutte le aree disciplinari, in particolare tra i...

22 Gennaio 2015

I consumi di pasta e le quote di mercato dei produttori

scritto da Infodata

Meno pasta secca ma più pasta fresca. Anche nel 2014 è continuata l’erosione dei consumi di pasta secca ma hanno fatto un robusto passo in avanti quelli di gnocchi, lasagne e pasta fresca all’uovo: secondo Iri, nella grande distribuzione le vendite di pasta secca sono calate del 2,5% a volume (a 678 milioni di kg) e del -2,4% a valore (a 880 milioni di euro). Mentre quelle di pasta fresca ripiena sono balzate del 3,1% a volume (49 milioni di kg) e del 4,3% a valore (388 milioni di euro). Nel mercato della pasta il leader incontrastato continua ad essere il gruppo Barilla che, nel 2014, si è accaparrato una quota del 32,1%,...

21 Gennaio 2015

Facebook in Italia ha generato 6 miliardi di dollari e 70mila posti di lavoro. Come ha fatto?

scritto da Luca Tremolada

Facebook nel 2014 avrebbe generato 227 miliardi di dollari di attività economiche reali e creato (direttamente o indirettamente) 4,5 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. In Italia l'impatto del social network più popolare del mondo è quantificabile in 6 miliardi di euro e 70mila posti di lavoro. E' quanto scritto in un rapporto di Deloitte commissionato da Fb. Come ha fatto l'istituto di ricerca ad arrivare a queste cifre? Le premesse. Come viene scritto nel rapporto commissionato a Deloitte Facebook nel 2014 ha connesso 1,4 miliardi di persone che almeno una volta al mese si sono "loggate" al social network. Più di...

21 Gennaio 2015

In crisi telefonini e tablet, gli italiani preferiscono gli smartphone low cost

scritto da Luca Tremolada

Secondo le elaborazioni della società di ricerca Idc , fra smartphone, tablet e cellulari tradizionali in Italia a fine 2014 le unità vendute sono state il 6% in meno rispetto al 2013. Si tratta pur sempre di 25 milioni e mezzo di pezzi, è vero, ma con numeri trascinati verso il basso da un crollo dei cellulari tradizionali (-30%: 2,2 milioni in meno). Al contrario sono aumentate le vendite di smartphone (+6,5% a quota 16,5 milioni di pezzi venduti), mentre sono scese quelle dei tablet: da 4,3 a 4,1 milioni (-4,7%). «Nel 2015 il numero complessivo resterà stabile, per tornare a crescere dal 2016 in poi. Quest'anno – commentano...

21 Gennaio 2015

Deflazione: il crollo dei prezzi agricoli in Italia rispetto al 2013

scritto da Infodata

Agricoltura italiana, i conti non tornano. Lo scorso anno l’indice Ismea dei prezzi all’origine ha registrato, rispetto al 2013, una flessione del 5,5%. Dato composto dal -2,3% delle produzioni zootecniche e dal -8,5% delle coltivazioni. Messo in parallelo con le ultime stime Eurostat sull’andamento dei redditi agricoli (in Italia la caduta per il 2014 è dell’11% rispetto al -1,7% della media Ue), è facile comprendere come l’agricoltura italiana abbia perso ulteriori quote di competitività, con aziende che ormai lavorano in perdita, senza nemmeno coprire i costi di produzione. Tra le colture vegetali le maggiori riduzioni...

20 Gennaio 2015

Tagliate le stime anche sul Pil globale al 3,5%. Ecco come cresce il mondo secondo l'Fmi

scritto da Luca Tremolada

Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le sue stime sulla crescita economica globale per il 2015 e il 2016, nonostante il calo dei prezzi petroliferi e la corsa piu' veloce della locomotiva Usa, e ha spezzato una lancia in favore di politiche monetarie espansive e riforme strutturali che supportino l'espansione dell'economia mondiale. Qui il pezzo su Il Sole 24 Ore online. Qui il documento del Fondo Monetario Internazionale. I tagli più forti alle previsioni di crescita sono per l'Italia, ma anche gli altri grandi Paesi dell'Eurozona, dove la politica monetaria è «lenta a rispondere», crescono meno di quello che si...

20 Gennaio 2015

Materie prime: la mappa delle attività estrattive in Italia

scritto da Infodata

Non conoscono le luci della ribalta come il petrolio e i metalli preziosi. Eppure ghiaia, sabbia, argilla, pomice e altre materie prime non energetiche rivestono un’importanza strategica per il nostro Paese. Per estrarle è impegnata una galassia di 1.716 aziende, cresciute del 5% nel bel mezzo della crisi. Insieme generano un fatturato di 3,3 miliardi, che non è rimasto immune alle difficoltà del momento e ha registrato un calo dell’11% rispetto ai due anni precedenti. Secondo i dati di bilancio del 2012 analizzati dal Centro universitario di ricerca in economia del territorio, il fatturato proveniente dall’estrazione risulta...

20 Gennaio 2015

I numeri della formazione degli adulti in Europa

scritto da Infodata

Dietro al boom della disoccupazione in Italia si nasconde anche una “emergenza formazione” nel mondo del lavoro. Nello scacchiere europeo, infatti, sul nostro Paese pesa il record negativo del minor numero di adulti (occupati o disoccupati di età tra i 25 e i 64 anni) che frequentano corsi di aggiornamento: solo 62 su mille (in lieve peggioramento rispetto ai 63 del 2004), contro i 177 della Francia, i 161 della Gran Bretagna e i 111 della Spagna. Dalla ricerca condotta da Aldai, Associazione lombarda dirigenti aziende industriali, emerge che in Italia solo un terzo dei lavoratori (31%) segue corsi di aggiornamento in azienda: la...

20 Gennaio 2015

Casse di previdenza, il peso del mattone sui bilanci: investimenti al top per Enasarco ed Enpam

scritto da Michela Finizio

Fino a 800 milioni di euro di immobili sul mercato nei prossimi cinque anni. È questo l’impatto stimato della tagliola sugli investimenti delle Casse di previdenza che entrerà in vigore con l’approvazione dello schema di regolamento che attua il Dl 98/2011: l’articolo 9, comma 4, impone agli enti di contenere i capitali direttamente impegnati in beni immobili e diritti reali entro il tetto del 20% del patrimonio complessivo. L’obiettivo è rendere più sostenibili i bilanci. In base all’analisi dei bilanci consuntivi 2013 di venti Casse di previdenza, elaborata da Scenari Immobiliari per il Sole 24 Ore, solamente un...