Info Data Blog


Le notizie raccontate con i numeri

06 Maggio 2015

Rifiuti domestici: la classifica dei Paesi europei che sporcano di più

scritto da Luca Tremolada

Nella classifica degli zozzoni d'Europa siamo quinti. In pratica ogni cittadino italiano nel 2012 ha prodotto nella propria abitazione rifiuti per un peso di quasi 500 Kg, mezza tonnellata. In Islanda se ne producono 700 di Kg mentre i rumeni, in fondo alla classifica, non raggiungono i 200 Kg. Chiaramente non è una questione di igiene. La produzione di rifiuti nelle case è direttamente correlata ai consumi (che in Italia, come sappiamo, non sono altissimi rispetto agli altri Paesi europei). Più interessante è il dato relativo ai rifiuti urbani (che sommano quelli nelle case e quelli sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade...

05 Maggio 2015

La classifica dei Paesi più felici del mondo: vince la Svizzera, crollano Grecia e Italia

scritto da Luca Tremolada

È la Svizzera il Paese con il più alto tasso di felicità al mondo, davanti a Islanda e Danimarca. Èquanto emerge dalla nuova edizione del World Happiness Report (Rapporto sulla felicità nel mondo) realizzato per il Programma di sviluppo sostenibile dell’Onu da John Helliwell della University of British Columbia, Richard Layard della London School of Economics e Jeffrey D. Sachs, direttore dell’Earth Institute della Columbia University . Un rapporto che per la prima volta fotografa anche l’impatto della crisi economica degli ultimi anni sullo stato psicologico e sulla soddisfazione di sé delle delle popolazioni più colpite. E...

05 Maggio 2015

Furti, rapine e omicidi: la mappa della criminalità nelle regioni italiane

scritto da Luca Tremolada

Esiste la criminalità percepita e una reale. Vale a dire, da un parte le rapine, gli omicidi e tutti i crimini denunciati alla polizia e alle autorità giudiziare. Dall'altra la nostra dimensione psicologica, quanto ci sentiamo sicuri nella nostra città o nella nostra Regione indipendentemente dall'essere o meno rimasto vittima di un crimine. Nell'Info ci siamo concentrati proprio sul vissuto soggettivo e sui dati di realtà. Lo abbiamo fatto utilizzando come banca data l'aggiornamento Istat di aprile. Per osservare se esista una relazione tra il numero effettivo di reati e la percezione della criminalità abbiamo posto la prima...

04 Maggio 2015

Giovani in Europa? Ecco dove vivono i più «bamboccioni»

scritto da Michela Finizio

È l’Italia il paese più vecchio d’Europa: la presenza di giovani under 30 (tra i 15 e i 29 anni) non solo è sotto la media, ma risulta la più bassa rispetto a tutti gli altri 27 Stati membri (circa il 15% della popolazione). L’età media è pari a 44,4 anni, preceduta solo dai 45,3 anni medi dei tedeschi, rispetto a una media europea di 41,9. A dirlo sono i dati Eurostat elaborati nella quarta «Infodata del Lunedì» proprio nella Settimana europea della gioventù che chiuderà il prossimo 10 maggio. L’identikit dei giovani europei passa attraverso una serie di indicatori che raccontano lo stato di salute, le condizioni di...

02 Maggio 2015

Interscambio Italia-Africa: l’aumento dell’export e le opportunità di investimento

scritto da Infodata

«L’Africa ha un senso per noi. L’Africa rappresenta un progetto economico. Ma costituisce anche una ipotesi di partnership di lungo periodo. Esistono molte Afriche. Ma, quando trovi un hub con una piattaforma giuridica efficiente, quali sono per esempio Kenya e Tanzania, allora capisci che molte cose buone possono accadere per il sistema economico italiano. Anche perché l’organizzazione di origine tribale, che rimane sullo sfondo pure nelle organizzazioni statuali, con la sua miscela di elementi materiali e di informalità ricorda molti meccanismi di funzionamento che si trovano per esempio nei distretti industriali italiani»....

01 Maggio 2015

Terza società: in Italia 9 milioni di esclusi. Più della metà vive nel Mezzogiorno

scritto da Infodata

Un esercito di nove milioni di “outsider”: con la definizione di “Terza società”, il dossier sulla Disuguaglianza economica stima un nuovo livello sociale al quale si può ricondurre «poco meno del 30% delle forze di lavoro allargate». Sono 9 milioni i soggetti della terza società, il microcosmo di "esclusi" che comprende soprattutto lavoratori in nero e disoccupati. Dal 2006, anno di minimo nell'ultimo decennio, la platea degli esclusi è aumentata di circa due milioni di persone, con un peso sulle forze di lavoro allargate del 29,7% (5 punti percentuali in più rispetto a otto anni fa). Oltre la metà delle persone...

30 Aprile 2015

Metà dei professionisti senza Pec. Solo notai, avvocati e commercialisti sfiorano il 100%

scritto da Infodata

Un professionista su due non ha ancora un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec), cioè un recapito email tramite il quale inviare e ricevere messaggi con valore legale, senza ricorrere alla vecchia raccomandata con ricevuta di ritorno. Su 2,3 milioni di iscritti agli Ordini, sono stati registrati finora 1.152.809 indirizzi Pec. La copertura sul fronte della Pec è pressoché totale per gli ordini che lavorano a più stretto contatto con le aziende, come i commercialisti (ha la Pec il 94%) e i consulenti del lavoro (89%), per gli avvocati, alle prese con il processo telematico (92,7%) e per i notai, tutti dotati di smart...

30 Aprile 2015

Lavoro e disoccupazione: il debutto della Naspi dal 1° maggio 2015

scritto da Infodata

Nuovi ammortizzatori al via. Da venerdì entrerà ufficialmente in scena la Naspi, il nuovo sussidio di disoccupazione, che manderà in soffitta Aspi e mini-Aspi, previste dalla legge Fornero del 2012. E se i costi a carico delle imprese sono invariati, tra i vantaggi per i lavoratori ci sono le condizioni di accesso meno restrittive e gli importi un po’ più elevati. Ma, dall’altro lato della bilancia, c’è il rischio che la durata della nuova indennità possa essere più limitata, almeno per quei lavoratori con carriere contributive frammentate.  L'esempio mette a confronto Naspi (in vigore da domani, 1° maggio 2015) e Aspi...

29 Aprile 2015

I fattori che possono innescare Grexit: fuga di depositi, sofferenze bancarie e scadenze

scritto da Infodata

L’inattesa scelta del governo greco di rivedere la squadra di negoziatori che sta trattando un difficilissimo accordo con i creditori internazionali è stata accolta con cautela a Bruxelles. C’è apprezzamento perché il rimpasto potrebbe ridare nuova lena alle discussioni tecniche, ma rimane da colmare tra le parti un importante divario politico.  Tra le negoziazioni coi creditori e i cambiamenti al Governo, il rischio Grexit è ancora acceso e l'infografica mostra i tre fattori che potrebbero causare l'uscita di Atene dalla moneta unica. La fuga di depositi di privati ed aziende è un elemento importante, in diminuzione da...

29 Aprile 2015

Indice di Gini e disparità di redditi in Italia. Si amplia il divario tra Nord e Sud

scritto da Infodata

La diseguaglianza italiana, con l’incedere della globalizzazione, cresce. E non cresce mai per buone ragioni. Cresce sempre per i motivi più deteriori. La diseguaglianza italiana, dagli anni Ottanta, aumenta. E, in questa dinamica, si coglie il profilo di un Paese bloccato. Nella parte del rapporto che la Fondazione David Hume dedica specificatamente all’Italia, si notano le demarcazioni territoriali nette che quantificano – in misura drammatica - le distanze fra Sud e Centro Nord. Confrontato con la media Ocse di 0,35 nel 2013, il valore italiano dell'indice di Gini di 0,33 non dovrebbe preoccupare. È interessante però notare...