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Le notizie raccontate con i numeri

27 Febbraio 2015

Calcola il Tfr in busta paga: scopri quanto puoi chiedere di anticipo

scritto da Michela Finizio

Parte la possibilità di chiedere l’anticipo in busta paga del trattamento di fine rapporto (Tfr) maturando nel 2015 per i dipendenti del privato assunti da almeno sei mesi. Da lunedì 2 marzo (il 1° cade di domenica) il lavoratore potrà richiederlo al suo datore di lavoro utilizzando il modello che verrà a breve pubblicato in un Dpcm in Gazzetta ufficiale: il provvedimento, di cui si attende la pubblicazione, disciplina la procedura di erogazione della Qu. I. R. (sigla che sta per “Quota integrativa della retribuzione”, definizione ufficiale dell’anticipo del Tfr in busta paga) e il funzionamento del Fondo di...

27 Febbraio 2015

Europa: il salario minimo più basso è in Bulgaria, dieci Paesi sotto i 500 euro

scritto da Luca Tremolada

Il salario minimo mensile in Europa varia dai 184 euro della Bulgaria ai 1.923 del Lussemburgo. La Grecia è tra i Paesi della fascia centrale, con un salario minimo di 684 euro. Lo comunica Eurostat, a cui manca però il dato italiano. A gennaio 2015, spiega Eurostat, dieci Stati europei avevano un salario minimo sotto i 500 euro: Bulgaria (184), Romania (218), Lituania (300), Repubblica Ceca (332), Ungheria (333), Lettonia (360), Slovacchia (380) ed Estonia (390). In cinque Paesi lo stipendio mensile minimo è compreso tra 500 e 1000 euro: Portogallo (589), Grecia (684), Malta (720), Spagna (757) e Slovenia (791). In altri sette...

27 Febbraio 2015

Quanto vale l'agricoltura in Italia? Siamo ancora il terzo produttore europeo

scritto da Luca Tremolada

Quante persone lavorano nel settore agricolo europeo? Quali paesi hanno sofferto di più per la variazione dei prezzi? Chi è il maggior produttore di cereali, pomodori, mele e latte?  Le risposte a queste domande sono contenute nell'edizione 2014 dedicata all'agricoltura di Eurostat. In questa info ci siamo concentrati sul valore economico della produzione agricola. In Italia il settore ha un giro d'affari di 48 miliardi di euro.  In termini assoluti prima di noi c'è la Francia e la Germania.  Nel complesso l'Europa vale 392 miliardi di euro. Nella slide di destra invece ci siamo concentrati sul paniere nazionale e abbiamo...

27 Febbraio 2015

Ripresa fragile ma tra gli Italiani aumenta la fiducia. In Germania diminuisce la disoccupazione (4,7%)

scritto da Infodata

Migliora la fiducia di famiglie e imprese italiane mentre la Germania riduce ancora la disoccupazione e la porta al 4,7% (4,4% per le donne), in un clima anche qui migliorato per i consumi. Gli indici elaborati dall’Istat per il mese di febbraio indicano un netto miglioramento nella valutazione della situazione attuale e nelle aspettative di quasi tutti gli operatori economici. Mentre in Germania diminuisce la disoccupazione - in un anno sono stati creati più di 400mila posti di lavoro - e aumentano le spese al consumo e le spese per investimenti e costruzioni, in Italia si respira un'aria di maggior fiducia, nonostante la ripresa...

27 Febbraio 2015

Il debito pubblico di Atene tocca i 330 miliardi di euro (180% del Pil).

scritto da Infodata

«Il debito è un problema importante, ma non necessariamente quello principale. Bisogna creare competitività e crescita che ne permetteranno il rimborso, magari riducendo i tassi d’interesse e aumentando le maturità, purché ci sia un buon programma economico». Con queste parole Jean-Claude Trichet, ex presidente della Banca centrale europea, esprime l'importanza per la Grecia del recupero di un equilibrio finanziario, della competitività e della creazione di occupazione per il risanamento economico. Attualmente il debito pubblico greco ammonta a 330 miliardi di euro, pari al 180% del Pil, di cui il 43% (142 miliardi di euro)...

26 Febbraio 2015

Industria, in dieci anni sono diminuiti i distretti ma aumenta la dimensione

scritto da Luca Tremolada

Sono 141 i distretti industriali identificati dall'Istat a partire dai sistemi locali del lavoro (SLL) sulla base dell'analisi della loro specializzazione produttiva, come emerge dai dati delle unità economiche rilevati nel 2011 attraverso il 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi. Rispetto al 2001, il numero di distretti industriali diminuisce di 40 unità. Come ricorda l'Istat i distretti industriali costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del Paese, in termini sia di numero di SLL (il 23,1% del totale), sia di addetti (il 24,5% del totale), sia di unità locali produttive (il 24,4% del totale)....

26 Febbraio 2015

La ripresa economica spagnola: Pil in crescita del 2,4%. Disoccupazione in calo del 3,6%

scritto da Infodata

Il governo spagnolo insiste sulla riduzione della tasse sul lavoro. Con due obiettivi, come ha spiegato il premier Mariano Rajoy in Parlamento: «Sostenere la creazione di nuovi posti nelle imprese e allo stesso tempo ridurre la precarietà favorendo i contratti a tempo indeterminato». Uno dei punti cardine della ripresa economica spagnola è la lotta alla disoccupazione, essendo uno dei problemi più gravi del Paese che ha visto un tasso del 24,3% nel 2014, uno dei più alti d'Europa. La Commissione europea prevede, però, forti miglioramenti nei prossimi tempi e una decrescita di circa due punti percentuali per anno, arrivando al...

26 Febbraio 2015

Le previsioni della Commissione Ue per il 2016: migliora il deficit pubblico ma il debito rimane a livelli di guardia (132% del Pil)

scritto da Infodata

La Commissione Ue non aprirà la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia. La correzione dei conti 2015 prevista dalla Legge di stabilità è sufficiente. La Francia dovrà ridurre il deficit sotto il 3% entro il 2017. La Germania deve aumentare gli investimenti per contenere l’attivo estero. Draghi: il Qe continuerà finché l’inflazione non risalirà. La Commissione europea promuove le manovra dell'Italia, ma resterà "sorvegliata speciale" insieme a Francia e Spagna, Paesi che hanno un deficit ancora troppo alto. Sono previsti miglioramenti soprattutto per Italia e Spagna, per cui si attende una diminuzione del rapporto...

25 Febbraio 2015

Parte male il commercio fuori dall'Europa: indicatori tutti in negativo. Pesa l'energia

scritto da Luca Tremolada

Partenza falsa per l’export extra Ue: tutti gli indicatori sono negativi. Nel mese di gennaio l’arretramento è totale: -2,4% rispetto al mese di dicembre e -3,5% rispetto al gennaio 2014. Ancora una volta, secondo la rilevazione dell’Istat, sul banco degli imputati è soprattutto la voce “energia”,: secondo l’Istituto di statistica, infatti, la flessione congiunturale delle vendite (quella confrontata con il mese precedente) è dovuta in particolare all’energia (-18,5%) e ai beni strumentali (-2,7%). Qui l'articolo di Carlo Andrea Finotto Fonte: Istat. Dataviz: Andrea Gianotti.

25 Febbraio 2015

I numeri della crisi greca: dopo il crollo è prevista una crescita del Pil del 5%

scritto da Infodata

L’economia greca negli ultimi anni ha registrato un crollo del 25% del Pil e una crescita esponenziale della disoccupazione e del debito. Nonostante le polemiche è stata tenuta in vita dai piani di bailout con i quali l’Europa e il Fondo monetario internazionale hanno versato prestiti per 240 miliardi complessivi. In mancanza di una proroga del piano di salvataggio, probabilmente le autorità greche avrebbero dovuto per prima cosa introdurre dei controlli ai movimenti di capitale. La fuga dai depositi bancari ha conosciuto un'accelerazione. Dalla fine dell’anno scorso sono stati ritirati circa 25 miliardi. Nel grafico di...