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politica

Europa vs Stati Uniti. Come si misurano due civiltà?

In un’epoca di profonde trasformazioni politiche e nuove barriere commerciali, specialmente nelle ultime settimane, è facile interessarsi al confronto tra le due sponde dell’Atlantico e, come spesso accade quando si sente parlare di interesse economici, uno dei primi dati in cui i incappa sembra raccontare una storia di dominio incontrastato: il PIL nominale.

Osservando i numeri nudi e crudi, il divario tra Stati Uniti e Unione Europea appare oggi più profondo che mai come dimostrano i dati del Fondo Monetario Internazionale (FMI) secondo cui nel 2025, il PIL nominale pro capite americano ha sfiorato la soglia dei 93mila dollari, mentre la media dell’Unione Europea si è attestata intorno ai 50mila dollari.

A prima vista, sembrerebbe che un cittadino statunitense sia, in termini monetari, quasi “il doppio” più produttivo o ricco di un cittadino europeo, garantendogli quindi un “benessere” maggiore.

Tuttavia, Il PIL nominale è una fotografia scattata in dollari, influenzata non solo dalla reale produzione di ricchezza, ma anche dalla forza della moneta americana e dai livelli dei prezzi interni, quindi, peer capire se questo divario si traduca effettivamente in una differenza abissale nel tenore di vita, è più corretto introdurre un “filtro” fondamentale, ossia la Parità di Potere d’Acquisto (PPP).

Regolando i conti con il potere d’acquisto, il valore medio europeo si aggira attorno ai 65mila dollari facendo sì che il vantaggio americano, pur restando netto, si ridimensioni, rivelando che la sfida tra i due blocchi non è solo una questione di “chi accumula più dollari”, ma di come quella ricchezza si trasla nel benessere diffuso.

Ed è proprio da questo spunto che noi di Info Data abbiamo voluto rappresentare alcuni indicatori di benessere socio-economico forniti da OECD, Eurosat e CDC in cui emerge una fotografia ancora più distante dall’iniziale istantanea scattata con il solo dato del PIL nominale.

Nel grafico che segue sono riportati i valori degli indicatori esaminati, normalizzando la lunghezza delle barre in modo che per ogni voce, il dato più alto (tra US in rosso ed EU in blu) sia rappresentato come valore massimo e l’altro proporzionato di conseguenza.

 

Se il PIL misura quanto una nazione produce, quando si sposta l’attenzione dal “conto economico” alla realtà quotidiana (o lo spaccato che questi indicatori possono rappresentare) si può notare che l’efficienza europea in termini di welfare, sicurezza e coesione supera spesso la forza finanziaria americana.

Di seguito abbiamo voluto splittare i dati in quattro sezioni tematiche così da poter dare un “colore” diverso a ciascun aspetto per avere una visione di insieme più ampia rispetto al solo dato economico.

Salute e Longevità
Nonostante gli USA spendano pro capite più di ogni altra nazione per la sanità, un cittadino europeo vive mediamente 82 anni, contro i 78 di un americano, e questo divario si riflette drammaticamente anche all’inizio del percorso vitale dove la mortalità infantile negli USA è significativamente più alta (5.6 ogni mille nascite contro il 3.3 dell’UE).

Sicurezza e Giustizia
La stabilità sociale si misura anche dalla sicurezza percepita e reale e i dati sulla violenza sono netti come dimostra il tasso di omicidi negli Stati Uniti (5.7 ogni 100.000 abitanti) che è quasi il triplo di quello europeo (2).
Volendo esaminare questo macro ambito anche da un altro punto di vista, la tensione si riflette in una gestione della giustizia profondamente diversa in cui gli USA contano 531 detenuti ogni 100mila persone, una popolazione carceraria quasi cinque volte superiore a quella dell’UE (111).

Equità e Opportunità
Un’economia forte dovrebbe sostenere tutti e non solo una percentuale contenuta della popolazione, eppure emergono tre aspetti piuttosto evidenti:

  • Concentrazione della ricchezza: negli USA, l’1% della popolazione detiene il 40% della ricchezza totale, contro il 25% dell’UE
  • Debito studentesco: è uno dei pesi più grandi per i giovani americani (con una media di 40mila dollari), un ostacolo che in gran parte dell’Europa è quasi inesistente grazie all’istruzione pubblica
  • Donne e Lavoro: l’Europa mostra una maggiore capacità di inclusione, con il 71% delle donne nella forza lavoro, contro il 57% degli Stati Uniti

Sostenibilità del Sistema
Il dato sul Debito Pubblico (120% del PIL negli USA contro l’81% in UE) suggerisce che il boom economico americano sia in parte alimentato a debito, mentre l’Europa mantiene un profilo fiscale più conservativo pur garantendo standard sociali più elevati.

 

In definitiva quindi, il divario tra Stati Uniti ed Europa non è solo una questione di cifre, ma il riflesso di due architetture di società distinte per le quali non esiste necessariamente un modello “migliore” in assoluto, ma una diversa gestione delle priorità economiche e sociali.

Gli Stati Uniti continuano a scommettere sul dinamismo estremo e sulla capacità di generare picchi di ricchezza straordinari, premiando l’accelerazione e l’innovazione, accettando però un’esposizione maggiore in termini di debito pubblico e una più forte polarizzazione della ricchezza.

L’Unione Europea, al contrario, sembra aver scelto di trasformare parte della sua potenziale crescita nominale in una forma di welfare collettivo che, non per forza, è meno efficiente, ma semplicemente orientato a un obiettivo diverso come la sostenibilità del capitale umano e la coesione del tessuto sociale.

Per approfondire. 

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