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cronaca

A proposito di ambiente, natura e alberi di Natale. Tutto quello che c’è da sapere

Come ogni anno, sotto Natale, le vendite di abeti sono in aumento nel mondo. Niente ferma la voglia di magia portata nelle case dagli alberi di natale. Secondo le stime di Coldiretti, in Italia vengono venduti in media 13.5 milioni di alberi veri per il periodo natalizio. 3.6 milioni sono abeti.

 

Da dove arrivano gli abeti europei? Uno dei principali paesi produttori è la Danimarca. In Italia la maggior parte degli abeti arriva da coltivazioni vivaistiche, mentre una piccola parte viene ricavata dai cimali, le potature delle punte degli alberi.

 

In Europa esistono diverse qualità di abete. Il più comune l’abete rosso o peccio ampiamente diffuso sulle Alpi, nonché nel resto d’Europa. È il tipico albero di natale che tutti noi conosciamo. Insieme all’abete normandiano è infatti il più utilizzato per gli addobbi natalizi.

 

Abbiamo raccolto in una grafica altre famiglie di abeti presenti in Europa. Alcune delle quali sono in via di estinzione. Da non sottovalutare, tra le cause, proprio il taglio delle giovani piante per l’utilizzo come albero di Natale.

 

I dati provegono da EUFORGEN, the European Forest Genetic Resources Programme, un programma di cooperazione internazionale che promuove la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche forestali in Europa come parte integrante della gestione forestale sostenibile. È stato istituito nel 1994 a seguito di una risoluzione adottata nel 1990 dalla prima conferenza ministeriale del processo Forest Europe.

 

 

Oltre all’abete rosso, in Italia è ampiamente diffuso anche l’abete bianco, un albero alto in media 30m, ma che può superare anche i 50 m. Durante gli ultimi anni l’abete bianco ha subito una diminuzione di numero. Nell’Altopiano svizzero l’abete bianco è diminuito di circa l’11% e al 2004 rappresenta solo il 13% degli alberi, cifra decisamente inferiore al 37% del più diffuso abete rosso. Una diminuzione in gran parte dovuta all’azione antropica (cioè dell’uomo) che ha sfavorito questa conifera a favore di altre piante, in particolar modo del faggio. Ma, ancora una volta, non dimentichiamoci del Natale. Il taglio dei giovani abeti bianchi per l’utilizzo come albero di Natale è un’attività molto comune.

 

Sempre nel nostro paese esiste un’altra famiglia di abeti, che corre il serio pericolo di scomparire.  Si tratta dell’abete dei Nèbrodi o abete delle Madonie, endemico della Sicilia. Un albero che dal 1900 era stato considerato estinto. Fu riscoperto, nel 1957, nel Vallone Madonna degli Angeli (comune di Polizzi Generosa) sulle Madonie, dove ne sono rimasti circa una trentina di esemplari, sopravvissuti, forse, grazie all’isolamento e alla minore competitività locale di altre specie più forti, come il faggio. L’Abies nebrodensis è considerata dallo IUCN una specie in pericolo critico di estinzione ed è stata inserita nella lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell’area mediterranea. Attualmente vi sono circa 3.000 esemplari di Abies nebrodensis coltivati in giardini botanici e arboreti specializzati.

 

Su questa specie possiamo stare tranquilli. Gli abeti dei Nèbrodi non verranno venduti per Natale!