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		<title>Info DataAgeing Archivi - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/topic/ageing/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Wed, 23 Sep 2026 05:00:56 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Generazioni al potere. La mappa dei capi di stato</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/07/20/generazioni-al-potere-la-mappa-dei-capi-di-stato/</link>
				<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 17:41:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Politica</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/politica-2</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[La figura del<strong> capo di Stato</strong> è costituita da quella persona o gruppo di persone che sono poste al vertice di una nazione benché i poteri di cui essi sono insigniti possono variare sensibilmente in funzione della forma di governo in essere e che vanno dalla totalità dei regimi assoluti all’esclusivo ambito cerimoniale di altre realtà.

Proprio in virtù della natura del capo di Stato, i paesi si distinguono tipicamente in monarchie o repubbliche anche se, analogamente a quanto accade per gli effettivi poteri conferiti a questa carica, esistono diverse interpretazioni in giro per il mondo, arrivando ad avere casi particolari come...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>Generazioni al potere. Da Ibrahim Traoré (Burkina Faso) a Paul Biya (Camerun) la mappa di tutti i capi di stato</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/04/06/generazioni-al-potere-da-ibrahim-traore-burkina-faso-a-paul-biya-camerun-la-mappa-di-tutti-i-capi-di-stato/</link>
				<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 06:05:51 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Fabio Fantoni]]></dc:creator>
								<source>Politica</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/politica-2</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[La figura del<strong> capo di Stato</strong> è costituita da quella persona o gruppo di persone che sono poste al vertice di una nazione benché i poteri di cui essi sono insigniti possono variare sensibilmente in funzione della forma di governo in essere e che vanno dalla totalità dei regimi assoluti all’esclusivo ambito cerimoniale di altre realtà.

Proprio in virtù della natura del capo di Stato, i paesi si distinguono tipicamente in monarchie o repubbliche anche se, analogamente a quanto accade per gli effettivi poteri conferiti a questa carica, esistono diverse interpretazioni in giro per il mondo, arrivando ad avere casi particolari come...]]>
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					<item>
				<title>Donne più propense a sviluppare demenze. Le ragioni potrebbero essere culturali</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2021/08/19/donne-piu-propense-sviluppare-demenze-le-ragioni-potrebbero-culturali/</link>
				<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 10:19:07 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Medicina</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/medicina-2</sourcelink>
				
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					<![CDATA[
<a style="color: #989898!important;text-decoration: none!important" href="https://infogram.com/f5a3eea7-80b0-41b0-a38b-3020dc56b9cb" target="_blank" rel="noopener">Liv. istruzione- Il Sole 24 Ore - Cristina Da Rold</a>
<a style="color: #989898!important;text-decoration: none!important" href="https://infogram.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">Infogram</a>
La rivista scientifica <strong><a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(20)30258-9/fulltext">The Lancet </a></strong>ha recentemente pubblicato dei risultati interessanti: a quanto pare <strong>le donne sono più propense a sviluppare demenze come la malattia di Alzheimer, ma le ragioni potrebbero essere culturali</strong>, correlate con il fatto che le donne fino a qualche anno fa studiavano meno degli uomini. Man mano che si sale come livello di istruzione, il gap fra incidenza delle demenze in uomini e donne diminuisce. L’istruzione come driver di una migliore salute mentale? Vediamo.

<strong>Elsa e Whitehall II</strong>
I risultati provengono nientemeno che da due studi prospettici di...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>Donne più propense a sviluppare demenze. Le ragioni potrebbero essere culturali. Lo studio Whitehall</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2021/03/08/whitehall-colpisce-ancora-quel-nesso-fra-livello-di-istruzione-e-insorgenza-delle-demenze/</link>
				<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 06:12:40 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Cristina Da Rold]]></dc:creator>
								<source>Italia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/italia</sourcelink>
				
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<a style="color: #989898!important; text-decoration: none!important;" href="https://infogram.com/f5a3eea7-80b0-41b0-a38b-3020dc56b9cb" target="_blank" rel="noopener">Liv. istruzione- Il Sole 24 Ore - Cristina Da Rold</a>
<a style="color: #989898!important; text-decoration: none!important;" href="https://infogram.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">Infogram</a>
La rivista scientifica <strong><a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(20)30258-9/fulltext">The Lancet </a></strong>ha recentemente pubblicato dei risultati interessanti: a quanto pare <strong>le donne sono più propense a sviluppare demenze come la malattia di Alzheimer, ma le ragioni potrebbero essere culturali</strong>, correlate con il fatto che le donne fino a qualche anno fa studiavano meno degli uomini. Man mano che si sale come livello di istruzione, il gap fra incidenza delle demenze in uomini e donne diminuisce. L’istruzione come driver di una migliore salute mentale? Vediamo.

<strong>Elsa e Whitehall II</strong>
I risultati provengono nientemeno che da due studi prospettici di...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>La metà dei più poveri è diventata ancora più povera (in Italia)</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2021/01/26/la-meta-dei-piu-poveri-e-diventata-ancora-piu-povera/</link>
				<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 12:01:50 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Cristina Da Rold]]></dc:creator>
								<source>Ricchezza</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/ricchezza</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
<a style="color: #989898!important; text-decoration: none!important;" href="https://infogram.com/bae2c8f8-307a-4eeb-821a-d5527911f3d9" target="_blank" rel="noopener">PASSI e COVID - Il Sole 24 Ore - Cristina Da Rold</a>
<a style="color: #989898!important; text-decoration: none!important;" href="https://infogram.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">Infogram</a>
A fine dicembre l’ISS ha pubblicato i primi risultati della rilevazione PASSI (18-69 anni) e PASSI d’Argento (over 65 anni) in relazione alla pandemia COVID-19, condotto su un campione di 2700 persone. Si tratta di sistemi di sorveglianza coordinati da anni dall’ISS su mandato del Ministero della Salute e realizzati dalle Aziende Sanitarie Locali, che fra le altre cose indagano l’impatto dei determinanti sociali sulla salute.

Il rapporto non è interessante solo per i dati che riporta, ma anche – e non secondariamente – per l’esempio che fornisce sulla complessità...]]>
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					<item>
				<title>Covid, perché è molto difficile isolare gli anziani in Italia (peraltro nessuno finora ci ha provato)</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/11/12/covid-perche-difficile-isolare-gli-anziani-italia-nessuno-finora-ci-provato/</link>
				<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 10:14:19 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Davide Mancino]]></dc:creator>
								<source>Coronavirus</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/coronavirus</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
<p class="atext">Con l'epidemia di Covid-19 che è tornata a diffondersi in maniera rapidissima sono emersi anche una serie di suggerimenti su come affrontarla, fra cui l'ipotesi di isolare alcuni gruppi più a rischio – come gli anziani – dal resto della società. L'idea si basa sul fatto che la mortalità degli anziani <b><a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-2918-0" target="" rel="noopener">tende</a> </b>a essere molto maggiore di quella dei giovani. Se i giovani si immunizzano diventano anche meno pericolosi per gli anziani.</p>
<p class="atext">Eppure questo genere di proposte sono oggi avanzate o supportate spesso da persone che non hanno esperienza di epidemiologia o sanità pubblica, fra cui economisti o studiosi di altre discipline.</p>
<p class="atext"><strong><a...</a></strong></p>]]>
				</description>

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					<item>
				<title>E&#8217; il decennio dell&#8217;invecchiamento: nel 2020 gli over 60 supereranno i bambini sotto i 5 anni</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/10/17/ill-decennio-dellinvecchiamento-nel-2020-gli-over-60-supereranno-bambini-5-anni/</link>
				<pubDate>Sat, 17 Oct 2020 16:06:34 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Demografia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/demografia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
&nbsp;

&nbsp;

Nel 2020, <strong>per la prima volta nella storia</strong>, le persone di età pari o superiore a 60 anni sono state più numerose dei bambini sotto i 5 anni. Nella maggior parte dei paesi del mondo gli over 60 erano una persona su otto nel 2017, saranno una su sei entro il 2030 e una su cinque entro il 2050.
Ad agosto 2020 l’Assemblea Mondiale della Sanità (World Health Assembly) dell’Oms ha lanciato il Decennio dell’invecchiamento in salute 2020-2030 (<strong><a href="https://www.who.int/docs/default-source/decade-of-healthy-ageing/final-decade-proposal/decade-proposal-final-apr2020-en.pdf?sfvrsn=b4b75ebc_5">Decade of Healthy Ageing 2020-2030</a></strong>)  all’interno del quale ci si propone di migliorare la vita delle persone anziane mettendo in campo politiche coordinate in quattro direzioni: cambiare...]]>
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					<item>
				<title>Nel 2020 le persone over 60 sono più numerose dei bambini sotto i 5 anni</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/10/14/nel-2020-le-persone-over-60-piu-numerose-dei-bambini-5-anni/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 06:17:47 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Cristina Da Rold]]></dc:creator>
								<source>Sanità</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/sanita</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
&nbsp;

&nbsp;

Nel 2020, <strong>per la prima volta nella storia</strong>, le persone di età pari o superiore a 60 anni sono state più numerose dei bambini sotto i 5 anni. Nella maggior parte dei paesi del mondo gli over 60 erano una persona su otto nel 2017, saranno una su sei entro il 2030 e una su cinque entro il 2050.
Ad agosto 2020 l’Assemblea Mondiale della Sanità (World Health Assembly) dell’Oms ha lanciato il Decennio dell’invecchiamento in salute 2020-2030 (<strong><a href="https://www.who.int/docs/default-source/decade-of-healthy-ageing/final-decade-proposal/decade-proposal-final-apr2020-en.pdf?sfvrsn=b4b75ebc_5">Decade of Healthy Ageing 2020-2030</a></strong>)  all’interno del quale ci si propone di migliorare la vita delle persone anziane mettendo in campo politiche coordinate in quattro direzioni: cambiare...]]>
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					<item>
				<title>Gli anziani più attivi? Vivono al Nord e si occupano dei nipoti</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/08/25/gli-anziani-piu-attivi-vivono-al-nord-si-occupano-dei-nipoti/</link>
				<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 05:10:31 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>Italia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/italia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[I più attivi di tutti vivono nella provincia autonoma di <strong>Bolzano</strong>, mentre il record negativo spetta alla <strong>Campania</strong>. E, salvo qualche eccezione, la loro occupazione principale resta quella di occuparsi dei propri nipoti. A descrivere l'Invecchiamento attivo e condizioni di vita degli anziani in <strong>Italia</strong> è, in un <a href="https://www.istat.it/it/archivio/246504">omonimo rapporto</a>, l'Istituto nazionale di statistica.

Uno studio che dà conto dell'<a href="https://www.unece.org/population/aai.html#:~:text=The%20Active%20Ageing%20Index%20is,their%20capacity%20to%20age%20actively.">Active ageing index</a>, ovvero l'indice di invecchiamento attivo. Si tratta di un indicatore composto a partire da quattro componenti. Ovvero il tasso di occupazione degli <strong>over 55</strong>, la partecipazione nella società, che misura le attività di cura di...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>Invecchiare al Sud continua a essere molto più difficile che al Nord</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/02/23/invecchiare-al-sud-continua-piu-difficile-al-nord/</link>
				<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 06:09:08 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luca Tremolada]]></dc:creator>
								<source>Sanità</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/sanita</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
<a style="color: #989898!important;text-decoration: none!important" href="https://infogram.com/df1c8c51-b5da-4cef-94eb-754f6cee9e8c" target="_blank" rel="noopener">Passi d'argento 2018 - Il Sole 24 Ore - Cristina Da Rold</a>
<a style="color: #989898!important;text-decoration: none!important" href="https://infogram.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">Infogram</a>
<p class="Normal">I dati della Sorveglianza Passi d’Argento 2016-2018, da poco pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità mostrano che <strong>invecchiare al Sud continua a essere molto più difficile che al Nord</strong>. Il 21% degli over 65 nel meridione presenta disabilità contro l’11% di chi vive nelle regioni settentrionali, mentre il 24% - un anziano su quattro – al sud vive una condizione di fragilità, contro il 13% di chi vive al nord.</p>
<p class="Normal">Si tratta di “<em>un gap che potrebbe certamente riflettere</em>  - scrivono gli esperti - <em>una differenza nella distribuzione di esiti di salute, ma anche una...</em></p>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2020/02/444home-15-1.jpg"/>
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