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		<title>Info DataPolonia Archivi - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/tag/polonia/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 07:06:10 +0000</lastBuildDate>

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				<title>In trent&#8217;anni l&#8217;Ue ha ridotto dell&#8217;80% la produzione di carbone</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2022/05/06/in-trentanni-lue-ha-ridotto-dell80-la-produzione-di-carbone/</link>
				<pubDate>Fri, 06 May 2022 06:02:47 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>Ambiente</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/ambiente-2</sourcelink>
				
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					<![CDATA[
Erano <strong>277 milioni</strong> di tonnellate nel <strong>1990</strong>, sono scese a <strong>57 milioni</strong> lo scorso anno. In un trentennio, la produzione di carbone nei paesi dell'Unione si è ridotta di poco meno dell'<strong>80%</strong>. A dirlo sono <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/ddn-20220502-2">i dati</a> diffusi nei giorni scorsi da <strong>Eurostat</strong>.

Come si vede dal grafico che apre questo pezzo, i produttori all'interno dei confini comunitari sono rimasti sostanzialmente due: la praticamente monopolista <strong>Polonia</strong>, che ne ha estratti <strong>55 milioni</strong> di tonnelate, e la <strong>Cechia</strong>, che si è fermata a <strong>2</strong>. Solo dieci anni prima un ruolo significativo lo giocavano anche la <strong>Germania</strong> e la <strong>Spagna</strong>, che hanno invece azzerato la loro produzione.

Anche <strong>Varsavia</strong>,...]]>
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				<title>La Bielorussia fa partire i migranti, ma imprigiona gli oppositori. Ecco i dati</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2021/11/10/la-bielorussia-fa-partire-i-migranti-ma-imprigiona-gli-oppositori-ecco-i-dati/</link>
				<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 16:53:36 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>2021</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/2021</sourcelink>
				
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					<![CDATA[
Gli occhi del mondo, o almeno quelli dell'Europa, sono puntati al confine tra <strong>Bielorussia</strong> e <strong>Polonia</strong>, limite orientale del territorio dell'Unione europea. Qui, dove centinaia di migranti provenienti dal Medio Oriente, pare con la benedizione del regime di <strong>Minsk</strong>, stanno cercando di <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/crisi-migranti-toni-sempre-piu-duri-varsavia-e-minsk-sospetti-ue-ruolo-mosca-AExAesv" target="_blank" rel="noopener">forzare la frontiera</a> per entrare in Ue. Dove, verosimilmente, chiedere asilo.

Un'escalation che rappresenta l'ultimo tassello della crisi innescata dalle elezioni dello scorso agosto, che hanno conferito un sesto mandato al presidente <strong>Alexander Lukashenko</strong>. Elezioni la cui validità non è mai stata riconosciuta dall'Unione europea, che anzi <a href="https://tass.com/world/1190499" target="_blank" rel="noopener">le definì</a>...]]>
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				<title>Nel 2018 sarà la Polonia il paese migliore dove produrre</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2014/06/25/nel-2018-sara-la-polonia-il-paese-migliore-dove-produrre/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 08:50:27 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Infografica</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/infografica</sourcelink>
				<br />
<b>Warning</b>:  Trying to access array offset on value of type bool in <b>/mnt/agora/agora/wp-content/themes/arcandro/lib/formedia.fn.php</b> on line <b>63</b><br />

				<description>
					<![CDATA[<em>Siete imprenditori e vi chiedete qual è il posto migliore dove andare a produrre? Facile direte voi: è la Cina, la fabbrica del mondo. E invece no: quattro anni di tempo, e Pechino potrebbe perdere il suo primato. A sorpresa, il Paese migliore per aprire un capannone sarà la Polonia.
La notizia arriva dagli esperti dell'Intelligence Unit del britannico Economist e, come tutte le previsioni, va presa con le dovute cautele. Ma senza dubbio si tratta di una buona notizia per i nostri imprenditori: la Polonia è un pezzo della Ue, ne condividiamo i regolamenti - ma non la moneta - e la sua vicinanza geografica ci farebbe risparmiare un...</em>]]>
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