<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Info Datameteo Archivi - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/tag/meteo/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Sun, 28 Jun 2026 16:27:51 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Ecco gli open data sull&#8217;allerta maltempo</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2022/07/29/ecco-gli-open-data-sullallerta-maltempo/</link>
				<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 16:30:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>Meteo</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/meteo</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[
Non più solo quelli legati alla pandemia da <a href="https://github.com/pcm-dpc/COVID-19/tree/master/dati-province" target="_blank" rel="noopener">Covid-19</a>. Ora la protezione civile pubblica in open data anche quelli relativi all'allerta maltempo. Nello specifico, quelli che hanno permesso di costruire la mappa che apre questo pezzo e che individua le zone per cui sono state emesse delle allerta meteo per la giornata di sabato 30 luglio. I dati fanno riferimento al <a href="https://mappe.protezionecivile.gov.it/it/mappe-rischi/bollettino-di-criticita" target="_blank" rel="noopener">bollettino di criticità</a> emesso alle 15:03 del 29 luglio.

Come si può notare, sulla mappa non sono rappresentate né le regioni, né le province. Si tratta in realtà di zone di allerta, ovvero di ambiti territoriali omogenei rispetto al tipo e all’intensità dei fenomeni...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2022/07/Dashboard-1-2022-07-29T182907.854.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">57793</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Climate change, 2018: mai un anno così caldo dai tempi di Napoleone</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/01/09/climate-change-2018-mai-un-anno-cosi-caldo-dai-tempi-di-napoleone/</link>
				<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 13:55:37 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Cristina Da Rold]]></dc:creator>
								<source>Ambiente</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/ambiente-2</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[2018: mai un anno così caldo dal 1800

Un’ondata di caldo rispetto alla media come quella che abbiamo avuto nel 2018 in Italia lo aveva sentito solo Napoleone a inizio 1800. Dopo quel periodo non erano state più raggiunti picchi di temperature simili rispetto alla media, nemmeno nel 2015, che fino a oggi era stato l’anno dei record. E lo stesso è avvenuto anche in Francia, Svizzera, Germania e Austria.

Lo rivelano alcuni recenti dati  prodotti dall’<a href="https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-8503/cnr-isac-2018-anno-piu-caldo-dal-1800-per-l-italia">Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima </a>(Isac) del Cnr di Bologna: con una anomalia di +1.58°C sopra la media del periodo di riferimento (dal 1971 al 2000)<strong> il 2018 ha...</strong>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2019/01/222home-5.png"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">37921</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Alluvioni e maltempo: quali sono le zone più colpite nel Veneto?</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/11/15/alluvioni-e-maltempo-quali-sono-le-zone-piu-colpite-nel-veneto/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 04:59:23 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Davide Mancino]]></dc:creator>
								<source>Ambiente</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/ambiente-2</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Le alluvioni di qualche giorno fa in Veneto hanno coinvolto diverse città, e per farci un’idea delle loro conseguenze possiamo consultare le prime stime dei danni realizzate dal Copernicus Emergency Managment Service – un programma europeo basato su osservazioni satellitari.

&nbsp;

Attraverso i dati  da loro forniti, è possibile intanto costruire diverse mappe che ricostruiscono in dettaglio le aree interessate.

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

Nell’ordine, le aree che hanno vinto parti più ampie del proprio territorio coinvolte da alluvioni sono state Venezia, Bassano del Grappa, Verona e Pordenone. Nella prima però l’acqua ha coperto...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2018/11/777home-1.png"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">37202</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>