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		<title>Info DataIndustria Archivi - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/tag/industria/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Sat, 16 May 2026 06:22:28 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>La mappa del fabbisogno energetico dell&#8217;industria in Europa</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2025/01/20/la-mappa-del-fabbisogno-energetico-dellindustria-in-europa/</link>
				<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 06:59:09 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>Europa</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/europa</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[﻿
Di quanta energia elettrica ha bisogno l'industria europea? E quali sono le zone con il maggior fabbisogno di corrente per alimentare gli impianti di produzione? La risposta a questa domanda sta nello <a href="https://energy-industry-geolab.jrc.ec.europa.eu/energy-atlas/" target="_blank" rel="noopener">EU Energy Atlas</a>, documento redatto dal <a href="https://commission.europa.eu/about/departments-and-executive-agencies/joint-research-centre_en" target="_blank" rel="noopener">Joint Research Center</a>, il centro di ricerca dell'Unione europea, e rilasciato nell'aprile dello scorso anno. <a href="https://www.balcanicaucaso.org/" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio Balcani-Caucaso</a> ha aperto questi dati e li ha resi disponibili ai membri dello <a href="https://www.europeandatajournalism.eu/" target="_blank" rel="noopener">European Datajournalism Network</a>, rete di testate delle quali fa parte anche <em>Il Sole24Ore</em>.

Ed è appunto impiegando queste informazioni che <em>InfoData</em> ha costruito la mappa che apre questo pezzo,...]]>
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					<item>
				<title>Addio alle città, ora l’industria si è spostata in provincia. (Il caso della Puglia)</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/06/24/addio-alle-citta-ora-lindustria-sta-provincia/</link>
				<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 04:24:11 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccardo Saporiti]]></dc:creator>
								<source>Demografia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/demografia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Più addetti ai servizi nei grandi centri, più impiegati nell’industria in provincia. A scattare la fotografia dell’Italia che si muove verso la società dei servizi è Istat con il suo rapporto sui Risultati economici delle imprese a livello territoriale. L’Istituto nazionale di statistica ha appena aggiornato i dati, pubblicando quelli relativi al 2016. Ed è su questi numeri che Infodata ha costruito questa mappa:

<em> La mappa è stata realizzata sommando gli addetti su base comunale dell’industria e dei servizi. Da questi ultimi, bene precisarlo, sono esclusi i servizi finanziari. In questo modo è stato possibile mettere in...</em>]]>
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					<item>
				<title>Piccolo è ancora bello? Il tessuto imprenditoriale europeo in numeri</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/11/28/piccole-medie-e-grandi-aziende-il-tessuto-imprenditoriale-europeo-in-numeri/</link>
				<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 14:20:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Europa</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/europa</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Detto come si dice in Europa, le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell'economia. Parliamo come sempre di aziende non quotate sui mercato finanziari e con meno di 250 addetti. Ebbene, nel 2015 la stragrande maggioranza (92,8%) di queste imprese dell'Unione europea era costituita da società con meno di 10 addetti (microimprese). Solo lo 0,2% di tutte le imprese aveva 250 o più dipendenti e quindi erano classificati come grandi imprese.

Come emerge da questo grafico interattivo realizzato da Eurostat l'Italia del capitalismo familiare, del nanismo imprenditoriale, dei piccoli che non vogliono crescere non è molto distante...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>«Made in» nel mondo, l&#8217;Italia si classifica al 7° posto</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/03/30/made-nel-mondo-litalia-si-classifica-al-7-posto/</link>
				<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 11:00:00 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Michela Finizio]]></dc:creator>
								<source>Commercio</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/commercio</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[E' stato pubblicato il Made in Country Index 2017, l'indice per la reputazione dei prodotti provenienti da 49 Paesi di tutto il mondo e dall'Unione europea. L'indice è il risultato di un sondaggio condotto nel 2017 da Statista e Dalia Research che insieme hanno analizzato le risposte di 43.034 persone provenienti da 52 Paesi sulla percezione dei prodotti. La classifica globale è calcolata utilizzando la quota media ponderata delle valutazioni positive raggiunte da ciascun Paese: un punteggio indice di 100 è uguale al primo posto in graduatoria.

Complessivamente, il Made in Italy si classifica al 7 ° nel mondo, con un punteggio...]]>
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					<item>
				<title>Industria senza sprint a luglio. Giù le vendite internazionali</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/09/28/industria-senza-sprint-a-luglio-giu-le-vendite-internazionali/</link>
				<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 12:00:24 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/infodata/wp-content/uploads/sites/89/2016/09/industria2large-1-1.jpg" rel="attachment wp-att-18027"></a>
<strong>Bene (+2,1%) rispetto al mese precedente (giugno 2016), in calo (-0,7%) su base annua.</strong> I dati Istat di luglio sui ricavi industriali confermano la debolezza dell’attuale fase congiunturale, con numeri che continuano a oscillare attorno allo zero.
Il recupero di oltre due punti di luglio è interamente legato al progresso del mercato interno, ma è solo una magra consolazione. Se si osserva infatti più in generale l’andamento degli ultimi anni (dal 2014) si nota subito come l’industria stia attraversando una serie di “stop and go”: numeri positivi che si alternano ad altri meno brillanti. Più <strong>stabile il trend annuo, in calo...</strong>]]>
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					<item>
				<title>Industria, i ricavi cresceranno nel 2016 del 2,1%</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/17/dwads/</link>
				<pubDate>Tue, 17 May 2016 20:07:05 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/infodata/wp-content/uploads/sites/89/2016/05/GRAFICO3-1-2.jpg" rel="attachment wp-att-14075"></a>
&nbsp;
Avanti adagio, soprattutto grazie al mercato interno. I ricavi dell’industria nazionale cresceranno  nel 2016 del 2,1% (valori costanti) per poi rallentare lievemente negli anni successivi. Un progresso, visibile nel rapporto-analisi dei settori industriali di IntesaSanpaolo e Prometeia, che si riduce ad appena lo 0,9% in valori correnti, poco più di 7 miliardi di euro, per effetto della deflazione in atto, con i prezzi alla produzione giù di oltre un punto. Scenario di moderato ottimismo - osserva  il chief economist di Intesa SanPaolo Gregorio De Felice - determinato da una prevalenza dei fattori di stimolo rispetto alle zone...]]>
				</description>

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					<item>
				<title>Expo 2015: un giro d&#8217;affari di 23,6 miliardi di euro nel periodo 2012-2020</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/04/20/expo-2015-un-giro-daffari-di-236-miliardi-di-euro-nel-periodo-2012-2020/</link>
				<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 10:34:26 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<em>Una squadra formata da quasi 7mila operai che lavorano da un anno e mezzo al sito espositivo. A cui si aggiungono 5mila aziende, la maggior parte del Nord Italia, impegnate nei padiglioni, nelle forniture e nei servizi; le quali, a loro volta, secondo un calcolo indicativo, stanno impiegando mediamente 35mila persone (secondo una stima prudenziale 25mila, secondo quella più ottimistica 50mila). Si contano infine altri mille professionisti dipendenti della società Expo. Questo è intanto il primo bilancio occupazionale di Expo, nella fase di cantierizzazione.</em>

Secondo le stime l'impatto sugli affari generato da Expo Milano 2015 sarà di...]]>
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					<item>
				<title>Industria, in dieci anni sono diminuiti i distretti ma aumenta la dimensione</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/02/26/industria-in-dieci-anni-sono-diminuiti-i-distretti-ma-aumenta-la-dimensione/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 11:10:51 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luca Tremolada]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

Sono 141 i distretti industriali identificati dall'Istat a partire dai sistemi locali del lavoro (SLL) sulla base dell'analisi della loro specializzazione produttiva, come emerge dai dati delle unità economiche rilevati nel 2011 attraverso <a href="http://www.istat.it/it/archivio/149202">il 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi</a>. Rispetto al 2001, il numero di distretti industriali diminuisce di 40 unità.

Come ricorda l'Istat i distretti industriali costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del Paese, in termini sia di numero di SLL (il 23,1% del totale), sia di addetti (il 24,5% del totale), sia di unità locali produttive (il 24,4% del totale)....]]>
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					<item>
				<title>L&#8217;industria prova a ripartire: ordinativi e fatturato in aumento</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/02/23/lindustria-prova-a-ripartire-ordinativi-e-fatturato-in-aumento/</link>
				<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 07:20:54 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<em>Alla fine, nei bilanci resta ben poco, un aumento di appena lo 0,1%. Consuntivo davvero magro, quello dei ricavi delle imprese industriali nel 2014, soprattutto se valutato in prospettiva, se messo in sequenza rispetto al disastroso biennio precedente, costato oltre sette punti percentuali di vendite in meno, mentre se il riferimento è al periodo pre-crisi il gap sale a 185 miliardi di euro, una voragine.</em>
I dati Istat sullo stato di salute dell'industria, però, mostrano un aumento di fatturato ed ordinativi nel dicembre 2014 rispetto all'anno precedente, con una variazione percentuale rispettivamente del +0,9 e +5,8.
A dominare la...]]>
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					<item>
				<title>Ripresa dell&#8217;industria in Lombardia: crescita del 2,6%</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2014/05/07/ripresa-dellindustria-in-lombardia-crescita-del-26/</link>
				<pubDate>Wed, 07 May 2014 13:26:43 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Infografica</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/infografica</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<em>Trend is my friend. Per una volta il gergo delle sale operative si può traslare nell’economia reale, dove i grafici, stavolta, invitano all’ottimismo. Perché la crescita del2,6 % annua per la produzione industriale lombarda non è solo il miglior dato regionale da due anni e mezzo a questa parte ma rappresenta soprattutto il quarto trimestre consecutivo con il segno più. Un trend "amico" in costante accelerazione grazie soprattutto ai primi refoli di ripresa visibili nella domanda interna. Gli ordini nazionali, in crescita del <strong>2,5%</strong>, per una volta non sfigurano troppo rispetto alle commesse internazionali (<strong>+3,7%</strong>) facendo ritrovare...</em>]]>
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