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Il Congresso degli Stati Uniti ha rilasciato l’API ufficiale. In Italia abbiamo dati.camera.it e dati.senato.it


Il Congresso, cioè l’organo legislativo del Governo federale degli Stati Uniti d’America, ha lanciato ufficialmente una pagina web con le API per l’accesso ai servizi e ai documenti. Le API sono delle interfacce di programmazione delle applicazioni, sono sistemi che permettono di condividere  i dati strutturati attraverso applicazioni. Vuole dire che con l’aiuto di un informatico o di un amico smanettone i cittadini americani e non solo possono indagare su leggi specifiche ed esplorare per esempio l’intero iter legislativi di un disegno di legge.

In passato con tecniche di scraping i dati sono stati in qualche modo estratti. L’ Ufficio editoriale del governo (GPO) ha offerto download di dati in blocco per alcune raccolte. Oggi  con le  API beta Congress.gov  viene sostanzialmente messo ordine e garantito un accesso ai dati strutturati.

Come si legge nella nota l’API Congress.gov lanciata a inizio settembre consentirà l’accesso a progetti di legge, emendamenti, rapporti delle commissioni, nomine, trattati e comunicazioni della Camera. Nel tempo aggiungeranno le trascrizioni dell’udienza e le comunicazioni del Senato. Per usare il servizio basta iscriversi qui sign up for a free API key

Da un punto di vista tecnico è un’API REST e presenta i dati in un formato di navigazione gerarchico con risposte fornite in XML o JSON . Il formato XML è quello predefinito per l’API.

E in Italia?

Abbiamo da alcuni anni una sezione open data della Camera e del Senato. L’attività del Parlamento in seduta comune dal 1948 e quella degli Organismi bicamerali (incluse le Commissioni bicamerali) a partire dalla XIII legislatura sono disponibili sul Sito del Parlamento. Per l’attività delle Commissioni monocamerali, bicamerali e d’inchiesta è online anche un repertorio (con collegamenti, ove disponibili, ai testi) a cura dell’Archivio Storico del Senato della Repubblica. Sia la Camera che il Senato hanno creato dei siti “storici” che danno accesso ai contenuti delle precedenti legislature disponibili in formato digitale (non solo atti parlamentari, ma anche archivi fotografici, inventari, bibliografie etc.).

Cosa è dati.senato.it

E’ il punto per l’accesso diretto ai dati del Senato della Repubblica. Promette aggiornamenti quotidiani di informazioni liberamente utilizzabili (dati aperti) che riguardano ogni aspetto dell’attività politica e istituzionale: i disegni di legge con il loro iter, le votazioni elettroniche d’Aula, le Commissioni, i Gruppi parlamentari e tante altre informazioni. Qui si scaricano i dati.

I dati sono disponibili in formato linked data e rilasciati in licenza Creative Commons (CC BY 3.0) per il libero riuso.

Possono essere interrogati con un linguaggio di ricerca specialistico tramite l’endpoint SPARQL, anche per facilitare la connessione con dataset strutturati di altre fonti.

SPARQL è un linguaggio standard W3C di interrogazione dati RDF (Resource Description Framework) e costituisce una delle basi portanti dei linked open data e del web semantico, una metodologia sempre più utilizzata da provider di dati anche istituzionali.

Cosa è dati.camera.it 

Una piattaforma di pubblicazione e condivisione di Linked Open Data sull’attività e gli organi della Camera, da scaricare o interrogare. Qui trovate l’ontologia dei dati pubblicati che sono molti. L’unità di misura delle informazioni contenute in un dataset è la tripla RDF: costituisce l’unità informativa minima e rappresenta un’asserzione (statement), articolata in soggetto (subject), relazione (predicate) e oggetto (object).

Il sito è più chiaro di quello del Senato ma non meno ostico. Non per tutti ma ricco di informazioni. 

 

 A proposito di dati” è una rubrica di Info Data per segnalare novità e nuove policy sui dati sia in ambito pubblico che privato. Per segnalare novità e nuove policy sui dati sia in ambito pubblico che privato. Se avete segnalazioni scriveteci infodata@ilsole24ore.com