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finanza

Scopri quanto debito pubblico hai ereditato

 

Il debito pubblico italiano è un macigno che condiziona la politica economica nazionale: 2.358 miliardi di stock con una spesa per interessi annua pari a 65,6 miliardi di euro (dato 2017). Un macigno che pregiudica soprattutto i più giovani, in uno scontro generazionale che li vede vittime degli errori del passato. Ogni residente in Italia, si sa, ha un debito pari a 38mila euro circa: un dato a suo modo spaventoso, che non risparmia neonati e pensionati. Che però sono coinvolti in modo molto differente rispetto a questa montagna di debito da finanziare periodicamente sui mercati dei capitali.
Per questo l’Ufficio Studi del Sole 24 Ore ha elaborato i dati della Banca d’Italia e dell’Istat dal 1946, anno di fondazione della Repubblica italiana, per descrivere con numeri e proporzioni la diseguale distribuzione del debito pubblico tra i residenti in Italia. Il risultato? Per esempio, che per ogni euro di interessi da pagare per debito generato da parte dell’ottantenne di oggi, il 56enne ne deve pagare 10; cifra che sale a 100 per il 15enne, mentre per chi è nato nel 2017 la proporzione sale a mille. Viene da chiedersi: se porta più voti soddisfare le esigenze degli over50, chi riuscirà a convincerà i giovani a non trasferirsi all’estero?
Ultimi commenti
  • camillo nardone |

    C’è qualche zuzzurellone che afferma che il livello del debito non condiziona l’economia. Si tratterebbe di una partita di giro!!!

  • Storto giovanni |

    Gli articoli di Infondata sono interessanti ed in ogni caso, inducono ad esprimere una propria personale valutazione \ conclusione. dal 1947 data della fondazione della Repubblica al 2019, i vari governi succedutisi nella gestione del debito pubblico, hanno delineato complessivamente, un percorso economico inverso a quello che ragionevolmente ci si sarebbe atteso per una società democratica. La faccenda, se valutata complessivamente nel modo di gestire la bilancia dei pagamenti , rassomiglia moltissimo alla grande spaccata del film con Paul Newman. La vittima, fra lo scappa scappa degli attori, che hanno organizzato la spaccata è stata obbligata a pagare ed a togliersi dalle scatole.

  • Carlo |

    E’ prioritario abbattere il debito anche a costo di sacrifici. Chi ci governa attualmente ha impostato la campagna elettorale promettendo, e lo realizzano, distribuzione di risorse aumentando il debito. A leggere i commenti relativi ad articoli che richiamano alla prudenza nella spesa, sembra che gli italiani siano favorevoli all’attuale maggioranza. Si pensa: più debito più welfare più benessere. Ma non è così. Gli interessi sul debito gravano di più su quelle classi sociali che non dispongono di risorse per acquistare titoli di stato. Pertanto una parte delle tasse che pagano vanno a finire, sotto forma di interessi, nelle tasche di chi il debito lo possiede. Più interessi meno risorse per il welfare. Anche altri paesi hanno stato sociale simile al nostro e magari anche meglio. Ma non hanno un debito al 132/133% del PIL. Il debito ci strozza e la politica attuale di regalare soldi, pensioni, posti di lavoro statali, condoni, e facilitazioni all’evasione (flat tax), fa aumentare il consenso, ma è deleteria se si guarda lontano.

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