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		<title>Info DataDebito, oltre lo spread c’è il fattore I-G da tenere sott’occhio - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/03/26/debito-oltre-lo-spread-ce-fattore-g-tenere-sottocchio/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 05:59:28 +0000</lastBuildDate>

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				<title>Debito, oltre lo spread c’è il fattore I-G da tenere sott’occhio</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/03/26/debito-oltre-lo-spread-ce-fattore-g-tenere-sottocchio/</link>
				<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 15:37:28 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Davide Colombo]]></dc:creator>
								<source>economia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/economia</sourcelink>
				
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L’andamento dello spread Btp-Bund si è ormai imposto nelle cronache (e nei commenti politici) come misura unica della sostenibilità del nostro debito. Ma c’è un fattore altrettanto importante che spiega la dinamica del debito pubblico e la sua possibilità (o meno) di collocarsi su una china discendente.<strong> E’ il differenziale tra tasso di interesse medio pagato sul debito (I) e la crescita nominale del Pil (G).</strong>

Lo si impara all’università<em>: se I-G è positivo, allora solo con un buon avanzo primario si può ridurre il rapporto debito/Pil. E più elevato è il valore di I-G più elevato dev’essere l’avanzo primario...</em>]]>
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