<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Info DataStartup: un terzo degli unicorni mondiali parla cinese - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/09/18/startup-un-terzo-degli-unicorni-mondiali-parla-cinese/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 11:34:02 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Startup: un terzo degli unicorni mondiali parla cinese</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/09/18/startup-un-terzo-degli-unicorni-mondiali-parla-cinese/</link>
				<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 19:45:04 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Il Sole 24 Ore del Lunedì]]></dc:creator>
								<source>Tecnologia</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/tecnologia-2</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/infodata/wp-content/uploads/sites/89/2017/09/cina-2.jpg"></a>

Dei 262 unicorni che si contavano nel mondo a giugno del 2016, ben 89 erano cinesi. Significa che Pechino è patria di oltre un terzo delle start-up vincenti di oggi, per un valore totale di 380 miliardi di dollari: soltanto 17 miliardi in meno dell’insieme degli unicorni di tutti gli Stati Uniti d’America.
Benvenuti nella Cina 2.0. Non più la fabbrica del mondo, ma una nuova, rampante Silicon Valley dell’Estremo oriente. Dove a scommettere sulle tecnologie più all’avanguardia sono in molti, capitanati dai giganti di Internet come Baidu, Alibaba e Tencent, e dallo stesso governo. Non basterà un semplice scudo Ue...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2017/09/cinahome-2.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">28954</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>