<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Info DataPerché l’Italia conta solo per l’11% delle startup del food? - Info Data</title>
		<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/05/09/perche-litalia-conta-solo-l11-delle-startup-del-food/</link>
		<description>Le notizie raccontate con i  numeri</description>
		<lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 11:34:02 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Perché l’Italia conta solo per l’11% delle startup del food?</title>
				<link>https://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/05/09/perche-litalia-conta-solo-l11-delle-startup-del-food/</link>
				<pubDate>Tue, 09 May 2017 15:00:31 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Infodata]]></dc:creator>
								<source>Opinioni</source>
				<sourcelink>https://www.infodata.ilsole24ore.com/argomento/opinioni</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2017/05/startup-2.jpg"></a>

Utilizzano software, Big data e Internet of things per monitorare gli allevamenti, ma anche per tracciare la qualità degli alimenti e la sostenibilità delle produzioni. Sono le 182 startup del settore foodtech censite dallo studio, condotto su scala mondiale, dall’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dall’Università degli studi di Brescia. I dati descrivono un settore in rapida evoluzione, che nel 2016 ha raccolto 636 milioni di dollari di finanziamenti e in cui gli Stati Uniti fanno da padroni. È lì, infatti, che hanno sede il 52% delle startup censite dall’Osservatorio del Politecnico (47% per Cb...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/89/2017/05/startuphome-2-4.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">25929</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>