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Chimica: trecento anni di storia degli elementi in 99 secondi

 

Sappiamo che gli elementi chimici ci aiutano a comprendere la realtà. La tavola periodica ci ha permesso di sfruttare i magneti permanenti che possono aiutarci a generare elettricità e scoprire composti per debellare malattie in tutto il mondo. Fino a “qualche anno fa” però la tavola periodica era per lo più vuota. Questo video è stato realizzato da Dr. Jamie Gallagher, scienziato dei materiali e riassume gli ultimi tre secoli di scoperte della chimica degli elementi.

Tutto inizia nel 1718, quando Isaac Newton applica il metodo scientifico allo studio degli elementi. All’epoca conoscevamo elementi come ferro, rame, oro, argento e piombo, ma la tavola periodica conteneva solo l’11% di elementi rispetto a oggi.

Le nuove scoperte arrivano nel tardo XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo. Più precisamente, tra il 1788 e il 1825 la tavola periodica diventa grande il doppio, passando da 26 a 53 elementi.

Nel XX secolo impariamo qualcosa di più su atomi, protoni, elettroni, neutroni e quindi sulla struttura delle cose. La tavola periodica assume la forma di quella che abbiamo studiato alle scuole superiori. Gli elementi radioattivi sintetici come unununium (numero atomico 111) che ora è conosciuto come Roentgenio e  le scoperte avvenute negli ultimi decenni, hanno aiutato a riportare la tavola periodica alle sue dimensioni attuali: 118 elementi.

Ultimi commenti
  • francesco paolo ruggieri |

    https://www.facebook.com/groups/679123698909527/permalink/1215103785311513/ aprire e leggere il mio commento a questo presente post-articolo il SOLE 24 ORE CHE NON RISULTA QUI, ANCORA PUBBLICATO !

  • francesco paolo ruggieri |

    elementi, a livello di Ioni-Atomi, metabolizzati da cellule-organismi viventi che sono-rappresentano la base catalizzatrice della buona funzionalità cellulare e quindi cellula sana ed esponenzialmente longeva, come dimostrato dal premio nobel medicina, anno 1912 e fino alla sua morte e poi, completamente ignorato-dimenticato da tutti, Alexis Carrel che, con sua soluzione salina ha tenuto in vita sana e potenzialmente immortale le cellule del cuore di un pollo-pulcino per ben 29 anni ! ! ed esperimento-ricerca annullato-abbandonato in toto, dopo la sua Morte ! ! per costi irrisori e perché senza alcun effetto collaterale-rigetto, ” Primum Non Nòcere ” Ippocrate ! ! che annulla tutti i farmaci in commercio , i quali tutti hanno effetti collaterali-rigetto e, spengono , al 90%, solo gli allarmi sintomi senza mai curare-guarire anzi, generando tante altre Patologie-Disturbi-SNC, silenti e nel tempo evidenti e spesso irreversibili per la medicina ufficiale. Gli elementi minerali-oligoelementi , a noi noti fino ad oggi, della tavola periodica di Mendelieev , hanno la funzione base di catalizzatori cellulari e quindi la base della funzionalità di tutte le cellule viventi e se carenti-assenti, l’organismo, a livello alchemico li riproduce con il nostro sistema alchemico , PRONTO SOCCORSO, DETTO ” TRASMUTAZIONI ELEMENTI ” che ci permette di rimanere in vita e, alla fine, morte-decesso di tutto l’organismo vivente, quando non sono più presenti elementi da trasformare e quindi la morte. Allego la scoperta epocale di Alexis Carrel il quale aveva indirizzato le sue ricerche-scoperte, essendo anche chirurgo, a come poter mantenere in vita sana e longeva gli organi da trapiantare e GIAMMAI HA PENSATO DI UTILIZZARE IL TUTTO, SIA A SCOPO DI PREVENZIONE-INTEGRAZIONE E SIA PER CURARE-INTEGRARE GLI ELEMENTI IN ORGANISMO CARENTE A LIVELLO GENETICO O PER CURARE-GUARIRE TUTTE LE PATOLOGIE-DISTURBI-SNC, ANCHE IN PAZIENTE DICHIARATO IN COMA IRREVERSIBILE ! ! TANTO CHE LUI STESSO E’ DECEDUTO A SOLI 71 ANNI, PER NON AVERLA MAI UTILIZZATA, LA SUA SOLUZIONE SALINA , A LIVELLO DI IONI-ATOMI, SU SE STESSO ! ! : http://jem.rupress.org/content/jem/15/5/516.full.pdf
    Scaricabile da jem.rupress.org il 22 novembre 2018
    Pubblicato online: 1 maggio 1912 | Supp Info: http://doi.org/10.1084/jem.15.5.516
    SULLA VITA PERMANENTE DEI TESSUTI FUORI DELL’ORGANISMO. *
    DI ALEXIS CARREL, M.D. (Dai laboratori dell’Istituto Rockefeller per la ricerca medica,
    New York.) Da IL GIORNALE DI MEDICINA SPERIMENTALE VOL. XV.
    PIASTRE 75 E 76.
    INTRODUZIONE.
    È noto che la vita di un tessuto coltivato in vitro è molto elevata corto? In generale, “in tre o quindici giorni dalla preparazione di le culture la loro crescita diventa meno rapida e alla fine si ferma completamente. I tessuti poi muoiono e le cellule si disintegrano.
    Lo scopo degli esperimenti descritti in questo articolo era di determinare le condizioni in cui la vita attiva di un tessuto al di fuori dell’organismo potrebbe essere prolungato indefinitamente.
    Potrebbe si suppone che la senilità e la morte delle culture, invece di essere necessario, derivava semplicemente da eventi prevenibili;
    ad esempio accumulo di sostanze cataboliche e esaurimento del terreno La soppressione di queste cause dovrebbe portare alla rigenerazione delle vecchie culture e impedire la loro morte.
    È persino concepibile la lunghezza della vita di un tessuto al di fuori dell’organismo potrebbe eccede notevolmente la sua normale durata nel corpo, perché elementare la morte potrebbe essere posticipata indefinitamente da una corretta alimentazione artificiale.
    Nei seguenti esperimenti non ho cercato una soluzione completa di il problema di prolungare indefinitamente la vita dei tessuti in vitro, ma i fatti che mostrerebbero in quale direzione dovremmo procedere al fine di garantire una soluzione completa, se tale soluzione è possibile.
    A settembre del I9II, ho cercato di aumentare la durata della vita di culture del tessuto connettivo. ~ Le culture sono state lavate per * Ricevuto per la pubblicazione, marzo I5, I9 ~ 2.
    1Harrison, Harvey Lectures, Philadelphia e London, I9II-I912; .quattro.
    Exper. Zoi ~ l., I9IO, ix, 787; Carrel e Burrows, Jour. E ~ rper. Med., I9II, xiii,
    387.
    * Carrel, Jour. Am. Med. Assn., I9II, lvii, I6II.
    Pagg n° 516
    Scaricabile da jem.rupress.org il 22 novembre 2018 Pubblicato online: 1 maggio 1912 | Supp Info: http://doi.org/10.1084/jem.15.5.516
    Alexis Carrel. Pag n° 517
    diversi minuti nella soluzione di Ringer e sono stati quindi inseriti in un nuovo medio. Come un con, sequenza, la crescita è stata osservata per diventare più rapido.
    Da ripetuti lavaggi e passaggi il verificarsi di la senilità fu prevenuta e la durata della vita aumentò notevolmente.
    Alcune culture potrebbero essere mantenute in vita attiva per cinquanta, cinquantacinque e anche per sessanta giorni?
    Questi risultati hanno mostrato che il la morte precoce dei tessuti coltivati ​​in vitro era prevenibile e, quindi,
    che la loro vita permanente non era impossibile.
    Successivamente, ho sviluppato altre tecniche con cui potrebbe farlo essere possibile ottenere una vita permanente dei tessuti.
    Il metodo ideale sarebbe stato per dare alle culture una circolazione artificiale da parte che potrebbero aver assicurato la loro nutrizione ed eliminato il loro prodotti di scarto.
    Si è tentato di posizionare i tessuti in uno strato sottile costituito da cellulosa e plasma coagulato, e attraverso questo a scorreva lento flusso di siero.
    Ma è apparso presto così meglio i risultati potrebbero essere ottenuti con un metodo più semplice e indiretto.
    Invece di stabilire una circolazione del mezzo attraverso il tessuti, è stato più facile far passare le culture dal medium a medio.
    I mezzi di comunicazione di solito erano costituiti da Ringer soluzione e plasma ipotonico.
    Si è constatato che la resistenza di un tessuto posto in un terreno non nutritivo, ma conservante era molto più forte se la temperatura era bassa.
    Le culture sono stati, quindi, posti in condizioni con due supplenti fasi:
    c’era una fase di vita attiva a 38 ° C. durante la quale il il tessuto crebbe, usò il suo mezzo e fu circondato dal suo catabolico prodotti;
    e una fase di vita latente a ° C durante il quale era lavato gratuitamente dai suoi prodotti, per essere successivamente collocato in un nuovo medio.
    Nel febbraio del 1912 questa tecnica fu modificata e la fase di la vita latente nella soluzione di Ringer in cella frigorifera è stata sostituita da una fase della vita attiva nel siero nell’incubatore.
    Invece di essere interrotto, la vita dei tessuti era continua e la loro crescita più rapido.
    METODI,
    I metodi utilizzati principalmente erano tre.
    Sono come segue:
    Tecnica / .– Il pezzo di tessuto originale e l’ambiente circostante
    8 Pozzi, Bull. de l’Acad, de todd., I912, lxvii, 26.
    Pagina n° 518
    Vita permanente dei tessuti fuori dall’organismo.
    nuove cellule furono estirpate con un coltello per cataratta dal frammento di plasma coagulato che li conteneva.
    Sono stati lavati per alcuni minuti nella soluzione di Ringer alla temperatura del laboratorio, e sono stati quindi collocati in un nuovo mezzo composto da uno o due parti di acqua distillata e di tre parti del plasma normale, a cui è stata aggiunta una goccia di estratto embrionale o muscolare.
    Il lavaggi e passaggi sono stati fatti prima dell’arrivo la cultura dei sintomi della senilità, o quando questi erano ancora molto leggera.
    Il passaggio è stato ripetuto più o meno frequentemente in accordo di vita attiva in Terreno Aplasmatico nell’incubatore e una fase di vita latente nella soluzione di Ringer nel frigorifero.
    Tecnica 3 .
    — Nel terzo metodo le colture venivano mantenute in una condizione di vita continua alternando passaggi da plasma a siero alla temperatura di l’organismo.
    Le culture venivano preparate nel modo seguente: un pezzo di velo di seta su un quadrato di centimetri veniva posto su un vetro di copertura e inumidito con una goccia di plasma.
    Un frammento di tessuto è stato depositato nel centro del quadrato e coperto da alcune gocce di plasma.
    Successivamente la coltura è stata sigillata su un vetrino cavo, inserita nell’incubatrice e lasciata crescere.
    Dopo alcuni giorni il velo di seta insieme al plasma e al tessuto coagulato, fu staccato dal coperchio con un coltello.
    Poiché il velo di seta fungeva da scheletro per la Gelatina Plasmatica, il frammento originale e le nuove cellule tissutali, la coltura poteva essere gestita facilmente senza piegatura e retrazione del mezzo e senza deformazione delle cellule.
    Il velo e la coltura ad esso collegata sono stati posti in una provetta contenente omogenieserum, che è stata mantenuta a temperatura di incubazione.
    Dopo alcuni giorni è stato riposto nel plasma, e successivamente i due gruppi si sono alternati regolarmente.
    Esperimenti e risultati.
    Un gran numero di esperimenti sono stati eseguita.
    Nella maggior parte delle culture sono stati utilizzati tessuti connettivi di Alexis Carrel.
    Pagina n° 519
    vasi sanguigni, cuore, pelle, muscoli, peritoneo e milza, di quattordici ai feti di pulcino di venti giorni. In altre culture sono stati impiegati frammenti del sarcoma di Rous e, in alcuni casi, tessuti di cani adulti.
    Molte culture sopravvissero da sei a quattordici o quindici passaggi in una condizione di crescita interrotta o continua.
    UN poche culture furono trapiantate diciassette, diciotto e persino venti o più volte.
    Alcuni vivono ancora e hanno raggiunto l’inizio del terzo mese della loro vita in vitro.
    Era possibile, quindi, per studiare i caratteri morfologici e dinamici di tessuti coltivati ​​per più di due mesi al di fuori del ????? 520 ??? Vita permanente dei tessuti fuori dall’organismo.
    le culture del tessuto connettivo generalmente assumevano l’aspetto tipico rappresentato nei disegni (figure 2 e 3) di una cultura di cinquanta giorni vecchio.
    Coltivazione di Tessuto Connettivo (esperimento 715).
    – Un breve segmento di le navi iliache di un feto di venticinque anni sono state estirpate a novembre
    I, 1911, e posto nel plasma di pollo ipotonico e nell’estratto muscolare.
    UN grande crescita delle cellule del tessuto connettivo sviluppate nei prossimi giorni.
    Il 3 novembre il plasma è stato tagliato e la coltura è stata collocata in quella di Ringer
    soluzione in cella frigorifera da 9:52 A. iV [. a IO: 35 A. M.
    In seguito, il primo passaggio in un nuovo mezzo è stato fatto.
    Ne è risultata una grande crescita.
    Il 6 novembre il secondo passaggio è stato effettuato dopo il lavaggio nella soluzione di Ringer
    e conservare in celle frigorifere dalle 9:55 di A. M. a IO: 58 A. M. Alle 2:30 P. M.
    le cellule fusiformi avevano già invaso il nuovo mezzo.
    Il 9 novembre il terzo passaggio è stato effettuato dopo aver lavato per sei minuti nella soluzione di Ringer, e il 13 novembre il quarto passaggio è stato fatto dopo lavare nella soluzione di Ringer e conservarlo in un luogo freddo da 9: 5o A. M. a lO: 42 A. IV [. I vasi iliaci stavano diventando progressivamente più piccoli, mentre a una corona spessa di cellule in linee concentriche circondava il frammento originale.
    Il 16 novembre la cultura fu lavata nella soluzione di Ringer e al freddo deposito dalle 9:20 di A. M. a 1: 12, A. M., e quindi posto in un mezzo composto di plasma e di estratto muscolare
    C’è stata una grande crescita (quinto passaggio).
    Il 20 novembre la cultura fu lavata nella soluzione di Ringer a freddo conservazione da 9 A. M. a II: 12 A. M., e quindi trasferito al plasma e ai muscoli estratto (s, ixth passage).
    Il 24 novembre la cultura fu collocata in un mezzo composto da ipotonici plasma ed estratto embrionale (settimo passaggio), dopo essere stato lavato conservazione a freddo e nella soluzione di Ringer da 9 A. M. a 10: A. M. Su No ~ ember 25 è stata osservata una grande crescita di cellule nel mezzo.
    Il il frammento originale era quasi completamente scomparso e la cultura ha un tendenza a prendere una forma sferica.
    Il 28 novembre la cultura fu messa nella soluzione di Ringer e a freddo immagazzinamento dalle 9:30 di A. M. alle 12:02 di P.M. e successivamente nel plasma ipotonico e estratto embrionale (ottavo passaggio), e il 29 novembre è stata una grande crescita osservato.
    La cultura assunse la forma di una sfera appiattita, il centro di che era chiaro e amorfo.
    Dal 2 dicembre al 12 dicembre la cultura ha subito il nono decimo, undicesima e dodicesima.
    Prima di ogni passaggio è stato lavato per quattro o cinque minuti nella soluzione di Ringer alla temperatura del laboratorio.
    Il 14 dicembre la cultura era composta da una parte amorfa centrale di a anello spesso di nuovo tessuto, e di una corona periferica di cellule allungate che irradia attraverso il mezzo di coltura.
    Il 15 dicembre la cultura è stata collocata in un nuovo mezzo dopo essere stata lavato per quattro minuti, e il 16 dicembre una grande crescita attraverso il nuovo è stato visto medio.
    Il tasso di crescita era marcatamente aumentato.
    Il 18 dicembre la cultura fu lavata per tre minuti e subì il suo quattordicesimo passaggio, in cui si trovava una rapida crescita di cellule di tessuto allungate osservato.
    Alexis Carrel. Pagina n° 521
    Il 20 dicembre la cultura fu fissata in formalina e macchiata con ematossilina.
    Sono stati realizzati due disegni del campione colorato (figure 2 e 3), mostrando il centro amorfo e la sua corona di tessuto in crescita attiva.
    Anche dopo settantacinque o ottanta giorni, culture di connettivo tessuto fatto dai primi due metodi aveva circa lo stesso apparire.
    tutti, somiglianti agli stadi successivi della cultura della nave iliaca è stata descritta per la prima volta
    Con lo stesso metodo alcuni frammenti di tessuti per cani adulti, come tiroide e periostio, sono stati coltivati ​​e diverse generazioni di cellule del tessuto connettivo sono state ottenute.
    Frequentemente le culture del sarcoma di Rous sono morte dopo pochi giorni.
    Il plasma si è liquefatto e il tessuto si è disintegrato.
    Tuttavia, un piccolo frammento di esso potrebbe essere mantenuto in vita attiva per quarantasei
    giorni.
    Cultura del Rous Sarcoma .
    — Il 24 gennaio 1912, un piccolo pezzo di un Rous il sarcoma era coltivato nel plasma ipotonico. La crescita è stata rapida e abbondante.
    Il 26 gennaio il frammento era circondato da un numero immenso di irradiare cellule fusiformi e da una periferica corona di cellule rotonde e poligonali.
    Il 26 e 29 gennaio la coltura fu lavata per tre o quattro minuti nella soluzione di Ringer e introdotta una nuova sostanza.
    Il 3 gennaio è stato possibile vedere nella cultura la cellsonide fusiforme.
    Il 3 gennaio e il febbraio I, 3, 5 e 7 la cultura subì il suo terzo, quarto, quinto, sesto e settimo passaggio.
    La crescita non era molto attiva. Il 7 febbraio la cultura era divisa in due parti.
    Uno di questi fu lavato e subì il suo ottavo passaggio il 9 febbraio.
    Dopo il nono e il decimo passaggio, il 10 e il 12 febbraio, una colonia mierobiat ~ è apparsa nel mezzo.
    Tuttavia, la parte attiva della cultura potrebbe essere estirpata senza essere contaminata e subì il suo undicesimo passaggio il 15 febbraio.
    Successivamente la crescita fu piccola ma asettica.
    Dopo il dodicesimo passaggio del 17 febbraio il tessuto ha prodotto una parziale liquefazione del terreno con la suddivisione o dissociazione del nuovo tessuto.
    Tuttavia, dopo il tredicesimo passaggio del 20 febbraio e il quattordicesimo passaggio del 22 febbraio, il tessuto cominciò a crescere più abbondantemente e regolarmente senza la liquefazione del terreno.
    Dal 24 febbraio al marzo I la cultura subì i suoi passaggi quindicesimo, sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo.
    La crescita era abbondante e la coltura aumentava di dimensioni. Il 5 marzo si è verificata una marcata retrazione del plasma.
    Dopo il diciannovesimo e il ventesimo passaggio, la crescita divenne molto piccola e la morte avvenne senza alcuna causa apparente.
    Quando i tessuti venivano coltivati ​​secondo il terzo metodo, l’aspetto delle culture era diverso.
    Invece di essere interrotto, la crescita era continua, e poiché non c’era alcuna sezione del plasma, non c’era, di conseguenza, alcuna retrazione.
    Pagina n° 522
    Vita permanente dei tessuti fuori dall’organismo.
    Inoltre, poiché il plasma era sostenuto dal suo scheletro di seta, la teologia non poteva assumere una forma sferica e il tessuto cresceva nello strato di gelatina;

    cioè, nelle migliori condizioni per un tessuto privo di circolazione.
    La gelatina plasmatica era aderente al velo di seta, e il tessuto inserito nel plasma cresceva come in una cultura normale.
    Le cellule potevano usare i fili di seta come supporto, ma raramente se ne andavano.
    Lo scopo della seta era semplicemente quello di dare al medium una tale consistenza da non piegarsi o diventare sferico durante i passaggi nel plasma e nel siero.
    Il cuore normale veniva coltivato secondo questa tecnica.
    La sua apparizione dopo pochi passaggi era la stessa che dopo pochi giorni.
    La dimensione della crescita da sola è stata modificata.
    Nella stessa procedura sono stati coltivati ​​anche molti frammenti del sarcomawere di Rous.
    Potrebbero essere mantenuti in una condizione di attività e sviluppo continuo per più di quindici giorni.
    Ma il themedium era progressivamente sovraffollato di cellule morte e la crescita del tessuto diventava più irregolare e meno abbondante.
    I frammenti non potevano adattarsi alle loro nuove condizioni di vita e erano meno resistenti del normale tessuto connettivo.
    L’aspetto delle cellule cresceva in culture normali connectivetissue spesso varia periodicamente.
    Durante i primi giorni di crescita le cellule fusiformi erano lunghe e sottili e contenevano citoplasma chiaro.
    Dopo quattro o cinque giorni sono diventati più grandi e il loro citoplasma era più scuro e pieno di grosse granulazioni.
    Allo stesso tempo il tasso di crescita diminuiva.
    Dopo essere stato lavato e trasferito su un nuovo supporto, l’aspetto dei thecell è stato nuovamente modificato.
    Hanno riacquistato la loro apparenza originaria e il tasso di crescita è stato accelerato.
    Invece di essere periodici, le modifiche morfologiche potrebbero essere continue.
    Per esempio, nelle culture della milza il frammento originario era circondato dalle prime fasi della vita attiva da una busta di cellule idiote.
    Dopo alcuni giorni lunghe catene di cellule fusiformi sono apparse attorno al frammento, mentre le cellule di ameboidi sono morte e scomparse.
    Alla fine le cellule fusiformi furono sostituite da piccole cellule poligonali che si spargevano attorno al frammento in uno strato continuo.
    Nella cultura del sarcoma di Rous le cellule rotonde scompaiono
    – Alexis Carrel. Pagina n° 528
    possero dopo pochi giorni, mentre le cellule allungate stavano ancora crescendo dopo quaranta giorni.
    In una cultura di cuore, un gruppo di cellule ameboidi molto grandi si allontanò dal frammento centrale per più di due mesi.
    All’inizio del terzo mese della sua vita la coltura era composta da cellule allungate che si irradiavano attraverso il vecchio plasma.
    Erano apparentemente il risultato dello sviluppo delle grandi cellule di ameboidi.
    CARATTERI DINAMICI.
    Il tasso di crescita poteva essere apprezzato dalla rapidità con cui le cellule, dopo un passaggio, apparivano e si diffondevano nel nuovo medium.
    La natura del mezzo, la sua tensione osmotica, il modo in cui il plasma veniva tagliato, la quantità di vecchio plasma lasciato intorno alle cellule, la forma della cultura e la frequenza dei passaggi, spesso avevano una marcata influenza sulla velocità del crescita.
    Le oscillazioni del tasso sembravano essere generalmente il risultato di cause accidentali, ma era molto difficile escludere la possibilità che esse fossero dovute a cause intrinseche in condizione dei tessuti liberati dal controllo del suo organismo.
    Generalmente, dopo il primo passaggio, le cellule apparivano nel mezzo senza un periodo di latenza. Questo era vero anche nella cultura del periostio e di altri tessuti di cani adulti.
    Due o tre ore dopo un passaggio molte cellule allungate osservavano crescere dai bordi del vecchio plasma nel nuovo medium, e presto circondarono il pezzo centrale con uno strato di adesa.
    La rapidità della loro crescita spesso diminuiva dopo pochi passaggi, ma in seguito aumentava progressivamente.
    Il tasso di crescita di una cultura di quaranta o quarantacinque giorni era più rapido quando aveva dieci o quindici giorni. Sembrava che la cultura oldera fosse, più rapidamente cresceva.
    Il tasso di crescita di una vecchia cultura del tessuto connettivo cinquantacinquenne dalla vena porta era più rapido che all’inizio della sua vita in vitro.
    Il tasso di crescita di una cultura del cuore era maggiore all’inizio del terzo mese della sua vita al di fuori dell’organismo che in qualsiasi altro periodo.
    Queste accelerazioni della crescita erano probabilmente funzioni del gioco della cultura.
    Ma il numero degli esperimenti non era abbastanza grande da escludere la possibilità che fossero dovuti ad altri animali.
    Pagina n° 524
    Vita permanente dei tessuti fuori dall’organismo.
    Anche le dimensioni delle culture subirono molte modifiche.
    Per lunghi periodi di tempo, le culture sono aumentate di dimensioni, diminuite o non sono state modificate.
    Le diminuzioni in termini di dimensioni sono dovute principalmente a cause accidentali, come la distruzione delle cellule durante la manipolazione delle colture, il piegamento del plasma e la concentrazione del mezzo , ma soprattutto per l’infezione microbica.
    In alcuni esperimenti è stato osservato un aumento delle dimensioni.
    Il tessuto di una coltura della vena porta era notevolmente ridotto dopo l’infezione e per diverse generazioni è aumentato leggermente.
    Poi la crescita è diventata più attiva e dopo il cinquantesimo giorno il volume del tessuto aumentò rapidamente.
    In una cultura di connettività che era rimasta molto piccola per due mesi, dopo 60 giorni si osservò una grande accelerazione della crescita e un marcato aumento delle dimensioni.
    In un altro caso, una cultura del cuore divenne grande dopo sessantadue giorni che dovette essere divisa in più parti.
    È generalmente difficile accertare se la massa del tessuto aumenta o meno, perché i cambiamenti nella densità del tessuto possono essere scambiati per un cambiamento nella sua massa.
    Tuttavia, l’osservazione di una coltura di una sospensione diluita di cellule dimostrò che un vero aumento del volume del tessuto poteva avvenire.
    Cura di cellule sospese nella soluzione di Ringer .-
    – Il Primo Febbraio del 1912, un Embrione di PULCINO di una Piccoli Pezzi, e ai pezzi è stato aggiunto un volume uguale alla Soluzione di Ringer.
    La sospensione è stata centrifugata per cinque minuti e una goccia del liquido super-natante è stata quindi aggiunta a un mezzo di coltura.
    Il 2 febbraio sono state osservate molte cellule isolate nella parte periferica del mezzo.
    Il 5 febbraio il numero di queste cellule era aumentato di molto.
    La parte del plasma dove erano cresciuti è stata resecata, lavata e messa in un nuovo terreno.
    La cultura subì il suo secondo, terzo, quarto e quinto brano il 2 febbraio, IO, 13 e 16.
    Le cellule erano aumentate così tanto in numero che formavano un vero tessuto, e avevano la comparsa di una cultura normale.
    La vita di queste cellule in seguito fu simile a quella di altre culture.
    Dal momento che alcune cellule disperse potrebbero generare una cultura simile alla coltura di frammenti di tessuto, è assolutamente certo che le cellule si moltiplicano e che non si limitano a vagare dalla parte centrale. Alexis Carrel.
    Pagina N° 525
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    Alexis Carrel. 525
    Generalmente, le culture sono rimaste molto piccole nonostante la loro costante
    crescita, e spesso non hanno affatto aumentato di dimensioni.
    È probabile che la limitazione della crescita sia dovuta a determinati meccanismi meccanici condizioni.
    Le culture tendono a diventare sferiche.

    Pagina n° 526

    Vita permanente dei tessuti fuori dall’organismo.
    29 gennaio e febbraio I, 3, 6, 9, 12, I5, I7 ~ 20, 24 e 28, la cultura ha subito
    undici lavaggi e passaggi.
    È diventato circondato da celle fusiformi e molte cellule morte. Non c’erano pulsazioni. Dopo il dodicesimo passaggio il la cultura non è cresciuta affatto.
    Quindi il tessuto fu sezionato e il vecchio plasma è stato completamente estirpato.
    Un piccolo frammento centrale fu rimosso, lavato, e metti un nuovo medium Il primo marzo pulsava a un ritmo che variava tra 60 e 84 al minuto.
    A marzo e le pulsazioni erano di 4 a 4 ° C, e il 3 marzo, 8o a 40 ° C., ma il 4 marzo le pulsazioni erano molto deboli e fermato del tutto alle 2, P.M.
    Il 5 marzo la cultura subì il quattordicesimo passaggio, e le pulsazioni riapparvero immediatamente.
    Diventarono nuovamente deboli 2 marzo.
    L’8 marzo fu fatto il quindicesimo passaggio.
    Il 9 marzo le pulsazioni erano di nuovo da 80 a 82 al minuto a 40 ° C. e il 12 marzo erano
    6o al minuto.
    Poi sono diventati più lenti e più deboli.
    Dopo il sedicesimo passaggio marzo I2 le pulsazioni erano irregolari, e il frammento batteva per a
    serie da 3 a 4 pulsazioni, e quindi fermato per circa 20 secondi.
    Dopo il il diciassettesimo passaggio del 16 marzo riapparve pulsazioni regolari a 52 battiti al minuto,
    e il tessuto crebbe abbondantemente.
    Dopo il diciottesimo passaggio di marzo 19 le pulsazioni erano irregolari.
    Fu così dimostrato che un frammento di cuore di pollo poteva pulsa ancora ritmicamente all’inizio del terzo mese della sua vita vita al di fuori dell’organismo.
    Ha mostrato, di conseguenza, che un frammento di tessuto vivente in vitro potrebbe mantenere la sua normale funzione per a a lungo.
    L’età massima che i tessuti che vivono in vitro possono raggiungere è ancora indeterminato.
    Molte culture sono morte dopo meno di due mesi, ma alcuni erano molto attivi all’inizio del terzo mese della loro vita al di fuori dell’organismo.
    In generale, i tessuti sembrava, dopo un po ‘, adattarsi alla loro nuova condizione, e dopo il uattordicesimo o quindicesimo passaggio, pochissime culture morirono spontaneamente.
    Nella gestione e le modifiche richieste dal passaggi, le culture sono state esposte a molti incidenti, principalmente a infezioni microbiche.
    In caso di infezione locale la parte della coltura che non era ancora stata infettata è stata resecata con un coltello per cataratta e collocato in un nuovo mezzo.
    SPESSO la Cultura Si è RIPRESA ! ! ! e Prodotto Diverse Generazioni di Cellule Libere da MICROBI ! ! ! !
    INFEZIONE ! ! ! ! ! .
    Ma quando l’infezione è stata generalizzata, i tessuti sempre morì rapidamente.
    Molte Culture Morirono di Sepsi.
    Nella descrizione quello che segue è un’illustrazione di questo tipo di Morte.
    Culture of Portal Vein (Experiment 483). ~ 0n 27 settembre I9II, un frammento
    della Vena Porta di un Feto di Pulcino di Sedici Giorni era coltivata in Tre
    Alexis Carrel. Pagina n° 527
    Parti di Plasma di Pollo e Due Parti di Acqua Distillata.

    Il tessuto è cresciuto molto estesamente.

    Il 2 ottobre la cultura è stata divisa in tre parti.
    Uno è stato lavato nella soluzione di Ringer per cinque minuti e inserito un nuovo mezzo.
    Sopra Il 7 ottobre è cresciuto notevolmente ed è stato nuovamente diviso in due parti.
    Uno la parte è stata lavata e trapiantata in un nuovo mezzo e ne è seguita una crescita notevole.
    Il 9 e il 12 ottobre presero il terzo e il quarto lavaggi e passaggi posto.
    Nell’ottobre 1994 una crescita molto ampia di cellule fusiformi lunghe, chiare e sottili
    era presente.
    Il 16 ottobre 2006 la crescita si era arrestata e le cellule erano grandi
    e conteneva granuli di grasso molto grandi.
    Il 16 ottobre il quinto lavaggio e il passaggio ha avuto luogo, e il 7 ottobre 2007 la crescita delle cellule fusiformi, che erano di nuovo chiaro con pochi granuli, era molto attivo.
    Dopo il sesto passaggio in poi Il 20 ottobre si è verificata una retrazione del terreno e la crescita del tessuto
    era leggero
    Entro il 22 ottobre il frammento originale era notevolmente diminuito.
    Il 23 ottobre e il 26 ottobre la cultura subì il settimo e l’ottavo passaggi, e il 27 ottobre il frammento originale non era più da distinguere.
    La cultura era composta da una parte centrale amorfa intorno quale si era sviluppata una corona di tessuto attivo.
    Il tessuto era disposto in concentrico cerchi e dalla sua parte periferica cellule allungate irradiate attraverso il mezzo di coltura (figura I).
    Dopo il nono e il decimo passaggio del 30 ottobre e il 4 novembre è stato osservato un grande aumento del tasso di crescita, MA dopo l’undicesimo passaggio del 9 novembre la cultura assunse una forma sferica,
    ma crebbe estesamente tuttavia.
    A novembre Io, I3, x6 e I8, il dodicesimo, tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo passaggio.
    Il tasso di crescita è stato molto rapido.
    Un’ora dopo il quindicesimo passaggio, avevano le cellule fusiformi già invaso il nuovo mezzo di coltura, ma a novembre ~ 9 un grande microbo l’iancolony apparve su un lato della cultura, e il 20 novembre la cultura fu invasa da un gran numero di colonie batteriche.
    La morte del tessuto avvenne poco dopo.
    Quasi tutte le culture prodotte nell’ultima parte del 1911 morirono allo stesso modo dopo uno o due mesi.
    Con lievi modifiche della tecnica, tuttavia, l’infezione fu quasi completamente eliminata negli esperimenti fatti all’inizio del 1912.
    Di Sedici Colture di vasi sanguigni e cuore prodotte nel gennaio del 1912, cinque erano ancora molto attive a marzo del 1912 e del quelli fivaci, due culture del cuore precedentemente descritte crebbero lentamente, ma pulsarono, e un’altra cultura del cuore, che pulsava dal tempo totime, produsse una grande crescita di cellule ameboidi e fisse che coprivano un’ampia area del mezzo.
    In questo caso, dopo essere rimasto immobile per due mesi, la parte centrale della cultura manifestò forti contrazioni ritmiche sul sessantacinquesimo giorno della sua vita in vitro.
    Inoltre, due culture del tessuto connettivo del 17 gennaio stavano crescendo attivamente all’inizio di aprile.
    Il tasso di crescita e l’aumento del loro volume sono diventati molto maggiori con l’avanzare dell’età.
    Pagina n° 528 Vita permanente dei tessuti all’esterno dell’organismo.
    SOMMARIO E CONCLUSIONE.
    In due serie di esperimenti condotti alla fine del 1911 e all’inizio del 1912, sono state sviluppate nuove tecniche con lo scopo di indagare sul problema di prolungare indefinitamente la vita dei tessuti isolati dal organismo.
    Queste tecniche sono ben lungi dall’essere perfette e senza dubbio saranno modificate in futuro.
    MA avevano già permesso la creazione di nuovi fatti.
    Frammenti di tessuto connettivo sono stati tenuti in vitro in condizioni di vita attiva per più di due mesi.
    Dato che poche culture hanno ora ottantacinque giorni e stanno crescendo molto attivamente, è possibile che, se non si verificasse alcun incidente, la vita di queste colture continuerà per molto tempo.
    In alcuni casi il tasso di crescita dei tessuti è aumentato in direzione dell’età della Cultura.
    I segni del cuore pulsarono ritmicamente all’inizio del terzo mese della loro vita in vitro.
    Questi fatti dimostrano che esperimenti fatti con questi o con tecniche più perfette e seguiti per lunghi periodi di tempo possono portare alla soluzione del problema di vita ininterrotta dei tessuti in vitro, e fornisce importanti informazioni sui caratteri acquisiti dai tessuti liberati dal controllo dell’organismo da cui sono stati derivati.
    ESPLORAZIONE DI PLATES.PLATE 75.
    FIG. I.
    Una cultura di trenta giorni di tessuto connettivo.
    Il centro della cultura è costituito da detriti di vecchio plasma.
    Intorno ad esso c’è un anello di concentratori di tessuti molto attivi nuovi.PLA 76.
    FIG. 2.
    Una cultura di cinquanta giorni di tessuto connettivo.
    Il tessuto attivo sta circondando un pezzo di vecchio plasma.
    FIG. 3.
    Parte periferica della stessa cultura.
    IL GIORNALE DI MEDICINA SPERIMENTALE VOL. XV.
    E LA MIA SOLUZIONE SALINA DI ORIGINE MARINA, ” Mia bevanda magica alcalina osso seppia ” o da altro sottoprodotto di scarto marino PESCATO, agisce in toto come la sua soluzione salina e forse anche meglio, per presenza del Plancton marino unicellulare che é-rappresenta in Sintesi l’anti-camera del sangue bianco latte materno e la trasfusione sangue, in pari giornata donazione e giammai congelato-scongelato per sviluppo anche di cadaverina-putrescina e quindi con riduzione notevole dell’effetto terapeutico, oltre ai danni da congelamento, perché metabolizzati-trasformati da DNA Umano, stesso gruppo sanguigno e fattore Rh equindi in totale empatia cellule organismo ricevente la trasfusione sangue, anche se il DNA pesce pescato in mare aperto ha un DNA molto simile a quello umano, perché nostra origine primordiale essere di origine cellulare marina.

  • giovanbattista |

    Sono un Chimico,diplomato nel 1966.Ho lavorato in aziende e con lo Stato.E’ davvero bella la nostra Chimica.Centinaia e centinaia di esperimenti.Quante novitè e soddisfazioni.Peccato che sono in pensione e non mi dedico più a questa vera arte.

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