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economia

Scopri dove è più conveniente fare la spesa

1La carne e i latticini in Polonia, il pane in Romania, pesce, frutta e verdura in Macedonia. Potendo scegliere, e potendosi spostare, è qui che conviene fare la spesa. Precisazione: si parla di prezzi, non di qualità. E il messaggio è che in questi Paesi il costo di questi prodotti è il più basso a livello europeo.

 

A certificarlo è Eurostat, che ha raccolto e pubblicato i dati relativi ai prezzi dei prodotti alimentari nei Paesi dell’Unione. Esprimendoli in relazione al costo medio a livello continentale. Detto altrimenti, fatto 100 il prezzo medio di un prodotto sul piano europeo, viene espressa la differenza percentuale su base nazionale.

 

Si scopre così che in Macedonia l’olio costa il 34,2% in meno rispetto alla media europea. Per la carne in Polonia si risparmia il 46,6%, il pane rumeno costa il 47,2% in meno che nel resto del continente. I risultati sono riassunti in questa infografica:

 

 

 

 

I prezzi dei prodotti rispecchiano, ovviamente, il costo della vita. Con i Paesi scandinavi e la Svizzera che monopolizzano le colonne rosse, quelle cioè con i prezzi più alti rispetto alla media europea. E le nazioni dell’Est e dell’ex Jugoslavia che invece occupano le colonne verdi. Ovvero quelle in cui i prezzi dei prodotti sono più bassi della media continentale.

 

Non mancano, però, le eccezioni: le bevande alcoliche in Turchia costano il 104,6% in più che nel resto d’Europa. Si tratta del terzo dato più alto, dopo quelli registrati in Islanda (+155,3%) e Norvegia (+151,8%). Anche se probabilmente ad incidere sul costo degli alcolici turchi, più che il Pil, è la fede musulmana di buona parte della popolazione.

 

Il Paese in cui la spesa è più cara è la Svizzera. Che in ben otto delle quattro categorie merceologiche censite dall’istituto europeo di statistica risulta avere i prezzi più alti rispetto alla media. Si tratta della carne (+157%), dell’olio (+79%), del pesce (+73%), di frutta, verdura e patate (+67,1%). Latte, formaggi e uova hanno un costo maggiore in Norvegia (+77%), così come le bevande analcoliche (+84,5%). Gli alcolici sono più cari in Islanda (+115,3%), mentre il pane e i cereali più cari d’Europa si vendono in Danimarca (+65,5%).

 

E l’Italia? La spesa nel nostro Paese oscilla al di sopra e al di sotto della media europea. L’incremento maggiore si registra per latte, formaggio e uova, che secondo Eurostat costano il 24,7% in più rispetto alla media europea. Più cari anche il pane (+19,8%), la carne (+15,4%) ed il pesce (+9,4%). Anche frutta, verdura e patate in Italia hanno un prezzo più alto che nel resto del continente (+5,6%). Sostanzialmente in linea le bevande alcoliche, che hanno un prezzo superiore di appena l’1,6% rispetto alla media. Si “risparmia”, invece, comperando l’olio (-2%) e soprattutto le bevande analcoliche, il cui prezzo è inferiore del 5,3% a quello medio europeo.

 

Ovviamente, prendere l’aereo e girare l’Europa per fare la spesa non è la strategia migliore per risparmiare. A meno che, ovviamente, non si viva vicino al confine con un Paese in cui un prodotto costa meno che nel proprio. Ma pensando alle vacanze del prossimo anno, anche il costo dei prodotti alimentari può essere un elemento da tenere in considerazione.